dietro le quinte
McLean cresce aiutato dal Poz «È fortissimo, lo aspettiamo»
SASSARI. Essere stato un giocatore aiuta a capire i tuoi, ed essere stato un giocatore ad altissimo livello aiuta a capire anche i top player. Così, coach Pozzecco è in perfetta sintonia con Jamel...
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Essere stato un giocatore aiuta a capire i tuoi, ed essere stato un giocatore ad altissimo livello aiuta a capire anche i top player. Così, coach Pozzecco è in perfetta sintonia con Jamel McLean, accomunati dal campo e adesso da una situazione esterna. «Ho avuto una chiamata da un club di Eurolega, non volevo più parlarne ma lo faccio per dirvi che capisco Jamel – spiega il coach della Dinamo –. Lui quando è arrivato a Sassari era in una condizione fisica quasi ideale, non ha fatto la preparazione con Boccolini. Era ad altissimo livello e ci ha permesso di vincere la Supercoppa. Ma Bocco, che ne sa tanto, ci aveva avvertiti. Ed eccolo il calo, logico e fisiologico. Si è sempre allenato con la massima serenità, poi ha iniziato ad avere l’opportunità di andar via e questo non lo ha aiutato. Io ho vissuto male questo periodo. Non si integra? E’ scarso? No, e non abbiamo mai pensato di cambiarlo, né io né Pasquini. Siamo sempre stati consapevoli di avere un giocatore forte e dobbiamo metterlo nelle condizioni di poter giocare una pallacanestro efficace. Ho sempre pensato che Bilan e Mclean possano giocare insieme quindi mi son sentito colpevole di non riuscire a trovare il modo per aiutare Jamel perché penso sia compito dell’allenatore aiutare i suoi giocatori. Ora ha cambiato punto di vista e il nostro compito è aiutarlo, aspettarlo. E quando ha saputo dell’offerta che ho avuto in Eurolega mi ha detto: “ora sai come mi sento io”. Condizionato, ma ora meno. Si è sempre allenato con grande professionalità, oggi è molto focalizzato sul giocare bene e già in Lituania l’ha dimostrato», pronto a confermasi contro la Effe. (mac)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google