«Una gara stimolante che vogliamo giocare senza alcun timore»
di Mario Frongia
Maran conosce le difficoltà della sfida ma è positivo «Loro sono fortissimi ma noi abbiamo tanta fame»
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CAGLIARI. Sfida d'alta quota. Cagliari-Lazio, quarta e terza di fronte per un Monday day che Rolando Maran avverte insidioso più del dovuto. «Servirà una prova speciale. Vengono da sette vittorie, ma il contesto è stimolante. Concentriamoci su questo". Il tecnico ripassa dal primo tempo opaco al “Mapei Stadium” con il Sassuolo: «Sì, siamo stati meno brillanti ma venivamo da tre gare in sei giorni. Il valore di questa squadra è sempre lo stesso, ci stava che fossimo in po' stanchi. I nove gol presi delle ultime quattro partite? Facciamo caso alle situazioni, contro la Fiorentina eravamo 5-0. Dobbiamo migliorare ma nelle ultime gare tutti i ragazzi hanno dimostrato che possono dare una mano. E non scordate che abbiamo segnato tanto».
Maran ha sette assenze: Castro, Ceppitelli, Birsa, Cragno e Pavoletti infortunati, Olsen e Rog squalificati. Intanto, da 48 ore alla “Sardegna Arena” non c'è un seggiolino libero. «I nostri tifosi ci vogliono bene e ci stanno vicini, significa che stiamo facendo qualcosa di importante. Cavalchiamo l'entusiasmo della piazza però dobbiamo essere sempre calati nella realtà». L'allenatore rossoblù mette a fuoco la Lazio. E taglia sul prossimo futuro: dopo la squadra di Inzaghi, trasferta a Udine, quindi Juventus a Torino e Milan in casa. Poi, trasferte a Brescaa e Milano sponda Inter. «Non possiamo permetterci di pensare nel lungo periodo. Ma dobbiamo stare gara per gara, il contrario ci toglierebbe energie nell'immediato. Adesso, c'è la Lazio. Dobbiamo fare bene nel nostro stadio con la nostra gente che ci supporta. Farò le scelte definitive a poche ore dalla partita. Siamo determinati a dare il massimo, l'abbiamo preparata come si deve».
Sui singoli, un cenno su Pellegrini: «La squadra sta facendo cose straordinarie ed è normale che ci siano degli errori ogni tanto. Bisogna lavorare per migliorarli e pensare solo a noi stessi. La Lazio ostica? Prima di inquadrare le caratteristiche degli avversari bisogna pensare a noi stessi e a come lavorare per arginarli al meglio. Abbiamo una sfida di alta classifica ma ricordiamoci che siamo a metà stagione. Stiamo iniziando un processo di crescita e dobbiamo continuarlo». Puntuale il commento su Rombo di tuono che diventa presidente onorario del club. «Una scelta che ci riempie di gioia. Gigi Riva aumenta la sua vicinanza alla squadra, è una cosa bellissima fatta dal presidente Tommaso Giulini, faccio fatica ad esprimere la mia felicità».
Maran ha sette assenze: Castro, Ceppitelli, Birsa, Cragno e Pavoletti infortunati, Olsen e Rog squalificati. Intanto, da 48 ore alla “Sardegna Arena” non c'è un seggiolino libero. «I nostri tifosi ci vogliono bene e ci stanno vicini, significa che stiamo facendo qualcosa di importante. Cavalchiamo l'entusiasmo della piazza però dobbiamo essere sempre calati nella realtà». L'allenatore rossoblù mette a fuoco la Lazio. E taglia sul prossimo futuro: dopo la squadra di Inzaghi, trasferta a Udine, quindi Juventus a Torino e Milan in casa. Poi, trasferte a Brescaa e Milano sponda Inter. «Non possiamo permetterci di pensare nel lungo periodo. Ma dobbiamo stare gara per gara, il contrario ci toglierebbe energie nell'immediato. Adesso, c'è la Lazio. Dobbiamo fare bene nel nostro stadio con la nostra gente che ci supporta. Farò le scelte definitive a poche ore dalla partita. Siamo determinati a dare il massimo, l'abbiamo preparata come si deve».
Sui singoli, un cenno su Pellegrini: «La squadra sta facendo cose straordinarie ed è normale che ci siano degli errori ogni tanto. Bisogna lavorare per migliorarli e pensare solo a noi stessi. La Lazio ostica? Prima di inquadrare le caratteristiche degli avversari bisogna pensare a noi stessi e a come lavorare per arginarli al meglio. Abbiamo una sfida di alta classifica ma ricordiamoci che siamo a metà stagione. Stiamo iniziando un processo di crescita e dobbiamo continuarlo». Puntuale il commento su Rombo di tuono che diventa presidente onorario del club. «Una scelta che ci riempie di gioia. Gigi Riva aumenta la sua vicinanza alla squadra, è una cosa bellissima fatta dal presidente Tommaso Giulini, faccio fatica ad esprimere la mia felicità».
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