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L’Ozierese vola Il tecnico Fele: «Stiamo facendo cose importanti»

L’Ozierese vola Il tecnico Fele: «Stiamo facendo cose importanti»

OZIERI. Primo posto in classifica, miglior attacco con 31 reti segnate e difesa granitica con solo 10 gol subiti. Sono i numeri registrati sin qui dall’Ozierese a dimostrazione che la strada...

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OZIERI. Primo posto in classifica, miglior attacco con 31 reti segnate e difesa granitica con solo 10 gol subiti. Sono i numeri registrati sin qui dall’Ozierese a dimostrazione che la strada intrapresa per un pronto ritorno in Promozione potrebbe essere quella giusta. Già dalle prime battute gli uomini di Filippo Fele hanno fatto capire di essere tra i favoriti del girone D di Prima categoria e nonostante la rivoluzione societaria avvenuta in estate e la modifica della rosa, con partenze ed arrivi non ci sono state grosse difficoltà nel trovare un assetto stabile».

«Devo dire che sta andando oltre le nostre aspettative e non pensavo ci fosse una risposta così veloce soprattutto da quei giocatori che provenivano da categorie inferiori - ha detto mister Fele -. Si sono adattati bene anche quelli abituati alla Promozione ed alla fine posso contare su un grande gruppo, votato al sacrificio».

Le soluzioni a disposizione dell’allenatore in effetti sono molteplici, anche grazie all’inserimento di alcuni giovani come Cristian Ara e al neo acquisto Antonio Sias, proveniente dal Tempio che ha già messo a segno tre gol. «L’inserimento di Sias in attacco ci è servito per rinforzare un reparto in cui avevamo qualche problema visto che ad andare a segno erano spesso centrocampisti e difensori. I nostri attaccanti sono preziosi per il movimento che fanno ma con il nuovo innesto riusciamo ad avere più profondità».

Importante anche la presenza quotidiana della società, formata da un gruppo dirigente giovane ed entusiasta che fa sentire in modo costante la presenza. «Quando alle spalle hai una dirigenza come la nostra ti senti tranquillo e lavori nelle migliori condizioni. Sono i primi tifosi e sopperiscono all’inesperienza con tanta buona volontà».

Una nota dolente però c'è: il terreno di gioco, ormai sempre al limite della praticabilità. «E' una situazione quasi insostenibile che ci condiziona in ogni gara. Non so quale potrà essere la soluzione ma il problema pesa davvero sulle nostre prestazioni».

Francesco Squintu

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