Il tie-break porta fortuna L’Hermaea è inarrestabile
A2 femminile di volley: quarta vittoria consecutiva, piegato anche il Montale Il quinto posto che vale la poule promozione è lontano soltanto un punto
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SASSARI. La Geovillage Hermaea Olbia non si ferma più, infila la quarta vittoria consecutiva espugnando per 3-2 il campo del Montale dopo oltre due ore, e continua la caccia al quinto posto in classifica, che vale la poule promozione, nella A2 femminile di pallavolo.
Un traguardo che ora si trova a un solo punto di distanza, per la contemporanea sconfitta, sempre al tie-break, del Martignacco in casa del Pinerolo. A decidere questo testa a testa saranno le ultime tre gare della prima fase, con le galluresi che giocheranno le prossime due in casa, il 5 gennaio con Talmassons ed il 12 con Cutrofiano. Il match ha preso il via nel segno delle padrone di casa, che dopo un primissimo avvio difficoltoso (1-4, fast di Angelini) hanno preso progressivamente il controllo del gioco (7-7, 16-13, 21-18) chiudendo senza soffrire. Al rientro in campo invece l’equilibrio in campo è durato fino all’8-8, poi sono state le ospiti a prendere in maniera decisa il comando (11-16, 14-21) pareggiando i conti con un attacco perentorio della Emmel. La squadra emiliana ha accusato il colpo, e nel terzo parziale all’Hermaea sono bastati pochi scambi per riportarsi in vantaggio (3-8, attacco di Angelini) e scappare via addirittura fino al 5-14, dando l’impressione di poter fare un sol boccone delle avversarie. Dopo un provvidenziale timeout invece il Montale ha reagito recuperando punto su punto, grazie anche ad una ricezione olbiese fattasi all’improvviso balbettante (9-16) fino a riacchiappare il pareggio sul 21-21. Da quel momento le due formazioni sono andate avanti spalla a spalla fino ai vantaggi, nei quali, dopo che due muri di Barazza avevano procurato sia il 23-24 che il 24-25, è stato un errore in attacco delle ragazze di coach Tamburello a decidere il set. Nella quarta frazione Aguero e compagne sono tornate in cattedra portando la gara al tie-break (16-11, 21-14) ma nel momento decisivo la squadra di Emiliano Giandomenico è tornata cinica e precisa, ha cambiato campo avanti per 4-8 (ancora un muro di Barazza) ed ha concluso l’opera grazie al servizio sbagliato della regista avversaria Saveriano.
Fabio Fresu
Un traguardo che ora si trova a un solo punto di distanza, per la contemporanea sconfitta, sempre al tie-break, del Martignacco in casa del Pinerolo. A decidere questo testa a testa saranno le ultime tre gare della prima fase, con le galluresi che giocheranno le prossime due in casa, il 5 gennaio con Talmassons ed il 12 con Cutrofiano. Il match ha preso il via nel segno delle padrone di casa, che dopo un primissimo avvio difficoltoso (1-4, fast di Angelini) hanno preso progressivamente il controllo del gioco (7-7, 16-13, 21-18) chiudendo senza soffrire. Al rientro in campo invece l’equilibrio in campo è durato fino all’8-8, poi sono state le ospiti a prendere in maniera decisa il comando (11-16, 14-21) pareggiando i conti con un attacco perentorio della Emmel. La squadra emiliana ha accusato il colpo, e nel terzo parziale all’Hermaea sono bastati pochi scambi per riportarsi in vantaggio (3-8, attacco di Angelini) e scappare via addirittura fino al 5-14, dando l’impressione di poter fare un sol boccone delle avversarie. Dopo un provvidenziale timeout invece il Montale ha reagito recuperando punto su punto, grazie anche ad una ricezione olbiese fattasi all’improvviso balbettante (9-16) fino a riacchiappare il pareggio sul 21-21. Da quel momento le due formazioni sono andate avanti spalla a spalla fino ai vantaggi, nei quali, dopo che due muri di Barazza avevano procurato sia il 23-24 che il 24-25, è stato un errore in attacco delle ragazze di coach Tamburello a decidere il set. Nella quarta frazione Aguero e compagne sono tornate in cattedra portando la gara al tie-break (16-11, 21-14) ma nel momento decisivo la squadra di Emiliano Giandomenico è tornata cinica e precisa, ha cambiato campo avanti per 4-8 (ancora un muro di Barazza) ed ha concluso l’opera grazie al servizio sbagliato della regista avversaria Saveriano.
Fabio Fresu
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