«Il mio sogno? Tokyo 2020 Ce la sto mettendo tutta»
di Sergio Casano
La windsurfista Marta Maggetti è una delle candidate azzurre alle Olimpiadi A febbraio parteciperà ai Mondiali in Australia, decisivi per la qualificazione
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CAGLIARI. Il 2020 è un anno importante per la cagliaritana Marta Maggetti, che venerdì festeggia i 24 anni a Trapani, la location scelta dalla Federazione italiana vela per gli allenamenti della squadra azzurra di windsurf perché presenta caratteristiche simili a quelle della baia di Hayama, a Enoshima, la località giapponese che ospiterà la vela alle Olimpiadi di Tokyo. «Quest’anno dovrò far vedere a tutti di che pasta sono fatta e dimostrare anche a me stessa quello che valgo – dice l’atleta azzurra –. A Trapani trascorreremo tutto il mese di gennaio, poi ci trasferiremo in Australia per provare il campo di regata in attesa del Mondiale».
La competizione iridata, l'ultima della campagna olimpica, in programma dal 9 al 15 febbraio prossimi a Sorrento, nello stato australiano di Victoria, sarà determinante per la qualificazione ai Giochi a cinque cerchi in programma in Giappone la prossima estate. La windsurfista del gruppo sportivo della Guardia di finanza è un punto di forza della nazionale Rs:x (composto anche da Giorgia Speciale e Veronica Fanciulli). Lo scorso agosto nel test event “Ready Steady” di Enoshima Marta si è classificata all'11° posto, uscendo di scena dai primi dieci, per soli quattro punti, a causa di una penalizzazione: non aveva con sé il fischietto, che fa parte della dotazione di gara.
«In Australia devo tirare fuori tutta la mia grinta e determinazione per sviluppare al meglio le mie potenzialità – prosegue la Maggetti – Il mio obiettivo è arrivare alle Olimpiadi di Tokyo. Dopo il campionato del mondo disputato a Riva del Garda, mi sono dovuta fermare per un infortunio ma ora ho recuperato gran parte della forma fisica. Ho ancora un mese per perfezionarmi e provare del materiale nuovo».
A settembre, al campionato mondiale della classe Rs:x di Riva del Garda, in Trentino, la Maggetti non è riuscita a conquistare una medaglia ma, chiudendo al quinto posto, si è confermata tra le migliori windsurfiste del mondo entrando di diritto nel club olimpico del Coni. Tanto che grazie a questo ottimo piazzamento l'azzurra è stata scelta da parte di World Sailing (la classe internazionale della vela) per testare, insieme ad altri 19 atleti in rappresentanza di 18 nazioni, le nuove tavole olimpiche, comprese quelle dotate di foil, che esordiranno alle Olimpiadi di Parigi 2024.
«La classe wind foil sarà come scoprire un mondo nuovo - conclude la velista azzurra - , È già da un anno e mezzo che la sto testando, ci vado discretamente, riesco a stare in mare anche con vento forte ed onda. Sono contenta che la classe Rs:x non sia stata confermata per il prossimo quadriennio olimpico perché è una tavola che stava andando sempre più a peggiorare: materiale scadente di vecchia concezione. Insomma, era ormai necessario un cambiamento con una attrezzatura più moderna, proprio come il foil. Mi è dispiaciuto non partecipare al primo campionato italiano di wind foil che si è disputato al Poetto ma purtroppo ero reduce dall'infortunio subito a Torbole proprio mentre testavo le nuove tavole olimpiche».
La competizione iridata, l'ultima della campagna olimpica, in programma dal 9 al 15 febbraio prossimi a Sorrento, nello stato australiano di Victoria, sarà determinante per la qualificazione ai Giochi a cinque cerchi in programma in Giappone la prossima estate. La windsurfista del gruppo sportivo della Guardia di finanza è un punto di forza della nazionale Rs:x (composto anche da Giorgia Speciale e Veronica Fanciulli). Lo scorso agosto nel test event “Ready Steady” di Enoshima Marta si è classificata all'11° posto, uscendo di scena dai primi dieci, per soli quattro punti, a causa di una penalizzazione: non aveva con sé il fischietto, che fa parte della dotazione di gara.
«In Australia devo tirare fuori tutta la mia grinta e determinazione per sviluppare al meglio le mie potenzialità – prosegue la Maggetti – Il mio obiettivo è arrivare alle Olimpiadi di Tokyo. Dopo il campionato del mondo disputato a Riva del Garda, mi sono dovuta fermare per un infortunio ma ora ho recuperato gran parte della forma fisica. Ho ancora un mese per perfezionarmi e provare del materiale nuovo».
A settembre, al campionato mondiale della classe Rs:x di Riva del Garda, in Trentino, la Maggetti non è riuscita a conquistare una medaglia ma, chiudendo al quinto posto, si è confermata tra le migliori windsurfiste del mondo entrando di diritto nel club olimpico del Coni. Tanto che grazie a questo ottimo piazzamento l'azzurra è stata scelta da parte di World Sailing (la classe internazionale della vela) per testare, insieme ad altri 19 atleti in rappresentanza di 18 nazioni, le nuove tavole olimpiche, comprese quelle dotate di foil, che esordiranno alle Olimpiadi di Parigi 2024.
«La classe wind foil sarà come scoprire un mondo nuovo - conclude la velista azzurra - , È già da un anno e mezzo che la sto testando, ci vado discretamente, riesco a stare in mare anche con vento forte ed onda. Sono contenta che la classe Rs:x non sia stata confermata per il prossimo quadriennio olimpico perché è una tavola che stava andando sempre più a peggiorare: materiale scadente di vecchia concezione. Insomma, era ormai necessario un cambiamento con una attrezzatura più moderna, proprio come il foil. Mi è dispiaciuto non partecipare al primo campionato italiano di wind foil che si è disputato al Poetto ma purtroppo ero reduce dall'infortunio subito a Torbole proprio mentre testavo le nuove tavole olimpiche».
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