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La difesa della Dinamo batte i polacchi del Torun

di Mario Carta
La difesa della Dinamo batte i polacchi del Torun

Break in avvio dell’ultimo quarto, per il passaggio del turno è quasi fatta

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SASSARI. La difesa della Dinamo batte e strapazza 91-71 i polacchi del il Torun in gara11 della Champions League di basket, e la squadra biancoblù ottiene così la quasi certezza matematica del passaggio alla fase successiva. Manca una vittoria, poi si andrà a caccia di una delle prime due posizioni che garantiscono la bella in casa, ma questo è un affare delle sfide a venire e dei confronti con Turk Telkom e Manresa.

Intanto, ieri la Dinamo ha pensato per sé e vinto da diesel, dopo un avvio lento condizionato dall’incompletezza del roster e da un avversario non agile da affrontare, nonostante il suo ultimo posto in classifica, perchè di riffa o di raffa i suoi punti li metteva sempre. Fino a quando....

Serata speciale al PalaSerradimigni, la commozione per il ricordo di Luca “Spikkio” Ruggiu, gli applausi per gli olimpionici Pozzecco, Bilan e Amini, la solidarietà e gli applausi per i Duos Pedes di calcio e quelli per la Torres vicecapolista nella D di calcio, al completo in tribuna con il presidente Sechi in testa.. Serata speciale nell’attesa del sostituto di McLean, tra il vociare forte e convinto dei tanti bambini che anche ieri ospiti del Banco di Sardegna hanno colorato e rallegrato il palazzetto.

Dwayne Evans non smette neanche la tutta, ancora in stand-by dopo il risentimento muscolare, e si inizia con il quintetto che ha vinto domenica scorsa con Varese, Sorokas incluso. La Dinamo contro una squadra che va a 90 e passa canestri all'ora a partita punta sulla difesa e sul tiro da 3, il Torun replica con il tiro da 3 ma non con la difesa e il vantaggio scavato dopo i primi 10' dai biancoblù vale, 26-20 (12-5 il top) con le bombe di Vitali e Jerrels, mentre dall'altra sotto canestro si fa spazio Aminu.

Il secondo quarto si apre con una nuova tripla, stavolta di Gentile, non è una bella partita ma va, dal +9 in al +10 (Jerrells) ancora da 3, 34-24 al 15', con Magro e Bilan fuori e Pierre sotto a fingersi "5" tanto bene che il Torun ci crede. Il team polacco gira palla e cerca l'uomo libero, la scelta è la distanza ma non sempre paga. Non ieri, non a Sassari. Pozzecco ha già fatto fare un giro anche a Bucarelli, oggi c'è spazio e tutti i biancoblù rispondono, 40-26 (+14) al 17' con Pierre e Spissu, Torun trova due contropiedi, la Dinamo divaga e c'è il primo timeout di casa poi un 2+1 ospite e si va al riposo sul 40-33, con un parziale di 0-7 sul groppone, il temuto attacco polacco fortemente ridimensionato ma anche una costanza di intensità biancoblù da rimodulare e un peso sotto canestro da far pesare di più. E 10 perse sono troppine, in 20'.

La ripresa si apre nel cognome di Pierre, a tutta energia dopo un avvio in sordina. 7 suoi punti in 240 secondi, 51-40 al 34' ed emorragia tamponata. Il Banco ora riesce anche a correre, 57-40 e nuovo massimo vantaggio (+17) con Bilan e Vitali e ancora Pierre al 27'. Timeout Torun. Wright ci mette una pezza (57-44) ma la Dinamo alla difesa ora riesce ad aggiungere l'attacco e nonostante qualche amnesia segue il binario giusto. 65-50 dopo 30 minuti e la difesa biancoblù chiude il discorso in avvio di quarto quarto, salendo sul 79-53 (+26) al 34' con Magro, Jerrells e Vitali e controllando con autorità. Bucarelli si ritaglia il sio spazio, Magro anche, si vede in campo capitan Devecchi e Pozzecco può fari rifiatare alcuni dei suoi uomini più spremuti, da Bilan a un Vitali all around. Pratica sbrigata, finale 91-71 e nuovo obiettivo stagionale quasi raggiunto dopo la vittoria in Supercoppa e l’ingresso nella Final Eight di Coppa Italia con il secondo posto della griglia.

Ora campionato a Pesaro, ora il nuovo lungo Coleby, e la solita vincente Dinamo.



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