Mezzo secolo di sfide la coppa Sant’Antonio è sempre affascinante
di Mauro Cossu
Silanus, il paese è in fibrillazione per la manifestazione Domenica alle 15.30 la squadra locale gioca con l’Aritzo
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SILANUS. Puntuale, come accade ormai da oltre mezzo secolo, anche quest’anno a Silanus arriva il trofeo di calcio intitolato a Sant'Antonio Abate. L'appuntamento è fissato per domenica quando nel comunale di "Caramarzos" andrà in scena la 53esima edizione della competizione calcistica, una delle più longeve dell’intero panorama sportivo isolano.
Quest'anno a contendersi il trofeo saranno la Polisportiva Silanus e l'Aritzo, due compagini che militano nel campionato di Prima categoria (Girone C) e si ritrovano relegate nei bassifondi della graduatoria. Un match quindi che si preannuncia di estremo interesse e di grande importanza per entrambe le contendenti che domenica pomeriggio (il fischio d'inizio è previsto per le ore 15) giocheranno per il trofeo ma anche per i tre punti in palio, che di questi tempi fanno gola a tutti.
La manifestazione è organizzata dall'associazione calcistica di casa in collaborazione con la Figc e con gli organizzatori dei festeggiamenti in onore del patrono del paese, Sant'Antonio Abate. Questi ultimi, come da consuetudine, hanno messo in palio i trofei e a fine partita allestiranno un sontuoso rinfresco a base di prodotti tipici locali. Un terzo tempo tutto da gustare.
Il regolamento della competizione prevede che se al termine dei 90 minuti regolamentare il risultato è inchiodato sul pareggio si passerà direttamente ai calci di rigore. Ne verranno battuti cinque a testa e in caso di ulteriore parità si andrà avanti a oltranza.
Il torneo di Sant'Antonio Abate è una competizione che si ripete ininterrottamente da oltre mezzo secolo. La prima volta è stato nel lontano 1967 tre anni dopo la costituzione della società calcistica del Silanus (il sodalizio è stato costituito nel 1964). Da allora è stato un susseguirsi di sfide anche tra club di indiscusso prestigio del panorama calcistico isolano. Al comunale hanno giocato squadre come l'Arzachena, Nuorese, Ghilarza, Taloro di Gavoi, Macomer tanto per citarne alcune.
Lo scorso anno il trofeo è stato vinto dai padroni di casa che si imposero sul Nurachi per 5-0. Nel 2018 invece ad aggiudicarsi la coppa fu il Castelsardo e nel 2017 il San Giorgio di Perfugas. «È un appuntamento al quale teniamo tantissimo - commenta il presidente del Silanus Andrea Morittu - vogliamo fare bella figura– . In campionato stiamo attraversando un periodo di magra dal momento che siamo reduci da cinque sconfitte consecutive, domenica cercheremmo di invertire la rotta».
La scorsa settimana alla guida del Silanus è arrivato Gianfranco Pittalis che ha preso il posto del dimissionario Alberto Cera. Anche l’Aritzo di mister Gianluca Lecca non naviga in acque tranquille e verrà a Silanus con l'obiettivo di raccogliere punti. Subito dopo la gara si svolgerà la cerimonia delle premiazioni. Comunque vada a finire quella di domenica sarà una giornata di festa per tutti. Anche perché le due società sono legate da una stima reciproca e a fine match si ritroveranno (giocatori, dirigenti, tifosi) attorno alla tavolata organizzata dagli obrieri per il tradizionale terzo tempo. Terzo tempo che si preannuncia carico di prelibatezze offerte locali dove proseguiranno i commenti sulla partita. Ad allietare la sfida, tra un gol e l'altro, ci saranno i botti dei mortaretti. In chiusura tappa a “Su fogulone” allestito davanti alla chiesa parrocchiale dedicata al Santo protettore del fuoco, per i saluti di rito.
Quest'anno a contendersi il trofeo saranno la Polisportiva Silanus e l'Aritzo, due compagini che militano nel campionato di Prima categoria (Girone C) e si ritrovano relegate nei bassifondi della graduatoria. Un match quindi che si preannuncia di estremo interesse e di grande importanza per entrambe le contendenti che domenica pomeriggio (il fischio d'inizio è previsto per le ore 15) giocheranno per il trofeo ma anche per i tre punti in palio, che di questi tempi fanno gola a tutti.
La manifestazione è organizzata dall'associazione calcistica di casa in collaborazione con la Figc e con gli organizzatori dei festeggiamenti in onore del patrono del paese, Sant'Antonio Abate. Questi ultimi, come da consuetudine, hanno messo in palio i trofei e a fine partita allestiranno un sontuoso rinfresco a base di prodotti tipici locali. Un terzo tempo tutto da gustare.
Il regolamento della competizione prevede che se al termine dei 90 minuti regolamentare il risultato è inchiodato sul pareggio si passerà direttamente ai calci di rigore. Ne verranno battuti cinque a testa e in caso di ulteriore parità si andrà avanti a oltranza.
Il torneo di Sant'Antonio Abate è una competizione che si ripete ininterrottamente da oltre mezzo secolo. La prima volta è stato nel lontano 1967 tre anni dopo la costituzione della società calcistica del Silanus (il sodalizio è stato costituito nel 1964). Da allora è stato un susseguirsi di sfide anche tra club di indiscusso prestigio del panorama calcistico isolano. Al comunale hanno giocato squadre come l'Arzachena, Nuorese, Ghilarza, Taloro di Gavoi, Macomer tanto per citarne alcune.
Lo scorso anno il trofeo è stato vinto dai padroni di casa che si imposero sul Nurachi per 5-0. Nel 2018 invece ad aggiudicarsi la coppa fu il Castelsardo e nel 2017 il San Giorgio di Perfugas. «È un appuntamento al quale teniamo tantissimo - commenta il presidente del Silanus Andrea Morittu - vogliamo fare bella figura– . In campionato stiamo attraversando un periodo di magra dal momento che siamo reduci da cinque sconfitte consecutive, domenica cercheremmo di invertire la rotta».
La scorsa settimana alla guida del Silanus è arrivato Gianfranco Pittalis che ha preso il posto del dimissionario Alberto Cera. Anche l’Aritzo di mister Gianluca Lecca non naviga in acque tranquille e verrà a Silanus con l'obiettivo di raccogliere punti. Subito dopo la gara si svolgerà la cerimonia delle premiazioni. Comunque vada a finire quella di domenica sarà una giornata di festa per tutti. Anche perché le due società sono legate da una stima reciproca e a fine match si ritroveranno (giocatori, dirigenti, tifosi) attorno alla tavolata organizzata dagli obrieri per il tradizionale terzo tempo. Terzo tempo che si preannuncia carico di prelibatezze offerte locali dove proseguiranno i commenti sulla partita. Ad allietare la sfida, tra un gol e l'altro, ci saranno i botti dei mortaretti. In chiusura tappa a “Su fogulone” allestito davanti alla chiesa parrocchiale dedicata al Santo protettore del fuoco, per i saluti di rito.
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