Torres e Latte Dolce in piena zona playoff: il primo posto è vicino
di Sandra Usai
Le squadre sassaresi continuano la marcia al vertice della D Il rossoblù Cossentino: «Che emozione tornare in campo»
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SASSARI. Tanti pareggi per le squadre d'alta classifica nella quarta giornata della serie D, vince solo il Latte Dolce che ha ripreso a marciare con passo veloce e ha ridotto a 4 lunghezze il ritardo dal terzo posto della Torres.
Non avevano un compito facile le due compagini sassaresi, soprattutto quella torresina nella trasferta dal sapore di scontro diretto contro l'Ostiamare, vice capolista avanti di due punti. Il progetto rossoblù era ambivalente, non si voleva perdere terreno dai romani ma si cullava anche l'idea del sorpasso. Il ritorno al gol di Sartor, a digiuno da 5 partite, («ma andare a segno non era un assillo, ho sempre sentito la fiducia del mister e dei compagni», ha detto il bomber argentino) ha fatto sperare nell'ennesimo colpaccio esterno di questo suo brillante campionato. Che non si è realizzato, perchè l'Ostia ha recuperato ed è finita con un punto comunque importante in una tappa altrettanto importante, in una domenica che ha visto rallentare anche la battistrada Turris, inchiodata a sorpresa sullo 0-0 esterno dal pericolante Anagni. In campo nel finale si è rivisto Alberto Cossentino, reduce da un infortunio che lo ha fermato per sette lunghi mesi e molto felice per questo nuovo esordio con la maglia rossoblù, «a cui tengo particolarmente, ho giocato solo pochi minuti ma per me valgono tanto, avevo quasi le lacrime agli occhi per l'emozione», ha confessato il difensore, che alla Torres era già stato qualche anno fa. «Sono contento per la prova della squadra, ho apprezzato l'atteggiamento tenuto su un campo difficile, contro avversari di rango. Avevamo studiato il confronto in ogni dettaglio, per prepararlo al meglio - ha aggiunto Cossentino - e penso che avremmo meritato più di un punto, ma va bene anche così. Ora iniziamo a concentrarci sul prossimo impegno, in casa, contro il Tor Sapienza».
Ha rischiato grosso ma ce l'ha fatta il Latte Dolce, che nel derby casalingo col pericoloso Arzachena ha sofferto e sbandato ma ha anche saputo rinascere, passando in pochi minuti da una nuova sconfitta interna a un successo (che al "Sanna" mancava dal primo giorno di dicembre) che lo ha rilanciato in classifica, consentendogli di staccare ulteriormente il Trastevere - bloccato sul pari ad Aprilia - e di consolidare il suo quarto posto. «Siamo riusciti a ritrovarci anche in casa, tirando fuori rabbia e orgoglio», ha commentato l'attaccante Francesco Virdis, autore del gol che ha dato il via alla rimonta dopo lo svantaggio subito su rigore dai galluresi (interpreti di una buona prova e parecchio delusi per come è finita), poi completata dal dischetto da Molino. Una rimonta realizzata in inferiorità numerica.
Per il Budoni, battuto in casa dal Nuova Florida e sempre penultimo, un grave passo falso. Sconfitto anche il Muravera (a Cassino), trova invece continuità il Lanusei che coglie un'altra vittoria col Latina, allontanandosi dai guai.
Non avevano un compito facile le due compagini sassaresi, soprattutto quella torresina nella trasferta dal sapore di scontro diretto contro l'Ostiamare, vice capolista avanti di due punti. Il progetto rossoblù era ambivalente, non si voleva perdere terreno dai romani ma si cullava anche l'idea del sorpasso. Il ritorno al gol di Sartor, a digiuno da 5 partite, («ma andare a segno non era un assillo, ho sempre sentito la fiducia del mister e dei compagni», ha detto il bomber argentino) ha fatto sperare nell'ennesimo colpaccio esterno di questo suo brillante campionato. Che non si è realizzato, perchè l'Ostia ha recuperato ed è finita con un punto comunque importante in una tappa altrettanto importante, in una domenica che ha visto rallentare anche la battistrada Turris, inchiodata a sorpresa sullo 0-0 esterno dal pericolante Anagni. In campo nel finale si è rivisto Alberto Cossentino, reduce da un infortunio che lo ha fermato per sette lunghi mesi e molto felice per questo nuovo esordio con la maglia rossoblù, «a cui tengo particolarmente, ho giocato solo pochi minuti ma per me valgono tanto, avevo quasi le lacrime agli occhi per l'emozione», ha confessato il difensore, che alla Torres era già stato qualche anno fa. «Sono contento per la prova della squadra, ho apprezzato l'atteggiamento tenuto su un campo difficile, contro avversari di rango. Avevamo studiato il confronto in ogni dettaglio, per prepararlo al meglio - ha aggiunto Cossentino - e penso che avremmo meritato più di un punto, ma va bene anche così. Ora iniziamo a concentrarci sul prossimo impegno, in casa, contro il Tor Sapienza».
Ha rischiato grosso ma ce l'ha fatta il Latte Dolce, che nel derby casalingo col pericoloso Arzachena ha sofferto e sbandato ma ha anche saputo rinascere, passando in pochi minuti da una nuova sconfitta interna a un successo (che al "Sanna" mancava dal primo giorno di dicembre) che lo ha rilanciato in classifica, consentendogli di staccare ulteriormente il Trastevere - bloccato sul pari ad Aprilia - e di consolidare il suo quarto posto. «Siamo riusciti a ritrovarci anche in casa, tirando fuori rabbia e orgoglio», ha commentato l'attaccante Francesco Virdis, autore del gol che ha dato il via alla rimonta dopo lo svantaggio subito su rigore dai galluresi (interpreti di una buona prova e parecchio delusi per come è finita), poi completata dal dischetto da Molino. Una rimonta realizzata in inferiorità numerica.
Per il Budoni, battuto in casa dal Nuova Florida e sempre penultimo, un grave passo falso. Sconfitto anche il Muravera (a Cassino), trova invece continuità il Lanusei che coglie un'altra vittoria col Latina, allontanandosi dai guai.
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