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Super Ronaldo, rabbia Fiorentina

Super Ronaldo, rabbia Fiorentina

Viola battuti con doppio rigore di Cr7. Commisso: «Disgustato dagli arbitri». Nedved: «solo scuse»

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TORINO

La Juventus rialza la testa dopo il ko di Napoli battendo la Fiorentina per 3-0. Una vittoria che porta ancora la firma di Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta dal dischetto e lanciato all'inseguimento di Immobile. Che scatena furiose polemiche nel dopo partita. Con il presidente Viola Commisso che si dice «disgustato dal secondo rigore e dagli aiuti che concedono gli arbitri alla Juventus». E riceve la risposta a tono di Nedved, arrabbiato «perché si sta usando un pò troppo la scusa degli arbitri quando la Juve vince sul campo. Siamo stufi».

«Una squadra come la Juve, che vale 350 milioni, non ha bisogno degli aiuti degli arbitri - è l'invettiva del presidente della Fiorentina -, è fortissima, lasciate che la partita la vinca sul campo. Non è giusto per il calcio italiano, queste gare vanno in tutto il mondo, quando vedono queste porcherie cosa pensano?». «Capisco che Commisso sia su di giri – attacca Nedved ma non si fanno certe dichiarazioni, fanno male al calcio e allontanano la gente dagli stadi. La Juve ottiene risultati giocando bene, facendo tutto sul campo per vincere. Dobbiamo smetterla quando si gioca contro la Juve di farsi degli alibi, di usare la scusa degli arbitri».

La cronaca: la manovra è nelle mani della Juventus fin dalle prime battute di gioco ma i Viola reggono bene l'urto: al 10' Pjanic chiede un calcio di rigore per un contatto con Cutrone. Nonostante la manovra avvolgente e a tratti rapida della Juventus, la prima vera occasione capita alla Fiorentina al 22' con un tacco di Chiesa su cui Szczesny compie un miracolo, ripetendosi un minuto dopo sul tiro di Lirola da fuori. La partita si sblocca al 40' con il rigore di Ronaldo (fallo di mano confermato dal Var) che restituisce fiducia ai bianconeri: eppure nella ripresa la Fiorentina alza il baricentro, sfiorando il pareggio al 9' con Dalbert, un secondo in ritardo di testa a un passo dalla porta, e rinforzando il potenziale offensivo con l'ingresso di Vlahovic. Paradossalmente il tridente blocca la manovra dei viola, lasciando campo alla Juventus che sfiora il secondo gol con Higuain, neutralizzato da Dragowski. Prima del secondo rigore, che fa infuriare Commisso e i viola, e del terzo gol di De Ligt, che fa completamente dimenticare lo scivolone di Napoli.



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