«Recoba e Francescoli i miei idoli»
Pereiro si presenta: «Pronto a dare il mio contributo, vorrei lasciare il segno»
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CAGLIARI. «Ho visto la partita con il Parma. Mi sembra che il Cagliari giochi bene. C’è molta voglia di vincere, Purtroppo negli ultimi minuti non è successo». Gaston Pereiro, classe 95, ex Psv Eindhoven è sul pezzo. «Sono qui per aiutare la squadra e raggiungere gli obiettivi. Mi piace giocare dietro la punta e giocare libero nel campo. Il Cagliari? Ho parlato con il mio procuratore, mi seguivano anche altre squadre italiane e un club inglese. Ho parlato col presidente Giulini e con Andrea Cossu e ho deciso di venire qui».
Maglia numero 20, l’addio movimentato con il club olandese, Pereiro è motivato. Andrea Cossu, staff tecnico rossoblu, precisa: «Sì, somiglia a Gaston Ramirez della Samp». L’uruguaiano che ha per icona del calcio talentuoso e tecnico, Enzo Francescoli, con Recoba tatuato sul braccio, racconta gli ultimi step della trattativa. « Cosa mi ha detto Casal? Che Cagliari è una città bella e tranquilla, con una grande squadra. Sono qui per aiutare, per dare una mano a raggiungere gli obiettivi. Mi piace giocare dietro la punta. Per me è molto importante essere qua, spero di dare il mio contributo».
Con la filiera degli uruguaiani che lievita. Pereiro sorride. E spiega: «C'è una bella storia di giocatori uruguagi che hanno lasciato il segno a Cagliari, spero di fare lo stesso. Cosa significa passare da una piazza come Eindhoven a una come Cagliari? Nel Psv ero abituato a competere per l'Europa, arrivare secondo o vincere. Al Cagliari siamo sesti, dobbiamo lottare, la speranza è di fare sempre meglio e io sono qui per aiutare i miei compagni».
Intanto, l’integrazione prosegue. «Ho parlato con Oliva e Nandez, spero di raggiungerli in allenamento e di mettermi a disposizione del mister». Un trequartista, buona gamba, ambidestro ma col sinistro che va a mille, Gaston accelera. «Sì, anche Recoba è il mio idolo, ho avuto la fortuna di giocare con lui in Nazionale. Alvaro mi ha insegnato tanto. La Serie A è un campionato sicuramente più competitivo, ma sono pronto e a disposizione»
Mario Frongia
Maglia numero 20, l’addio movimentato con il club olandese, Pereiro è motivato. Andrea Cossu, staff tecnico rossoblu, precisa: «Sì, somiglia a Gaston Ramirez della Samp». L’uruguaiano che ha per icona del calcio talentuoso e tecnico, Enzo Francescoli, con Recoba tatuato sul braccio, racconta gli ultimi step della trattativa. « Cosa mi ha detto Casal? Che Cagliari è una città bella e tranquilla, con una grande squadra. Sono qui per aiutare, per dare una mano a raggiungere gli obiettivi. Mi piace giocare dietro la punta. Per me è molto importante essere qua, spero di dare il mio contributo».
Con la filiera degli uruguaiani che lievita. Pereiro sorride. E spiega: «C'è una bella storia di giocatori uruguagi che hanno lasciato il segno a Cagliari, spero di fare lo stesso. Cosa significa passare da una piazza come Eindhoven a una come Cagliari? Nel Psv ero abituato a competere per l'Europa, arrivare secondo o vincere. Al Cagliari siamo sesti, dobbiamo lottare, la speranza è di fare sempre meglio e io sono qui per aiutare i miei compagni».
Intanto, l’integrazione prosegue. «Ho parlato con Oliva e Nandez, spero di raggiungerli in allenamento e di mettermi a disposizione del mister». Un trequartista, buona gamba, ambidestro ma col sinistro che va a mille, Gaston accelera. «Sì, anche Recoba è il mio idolo, ho avuto la fortuna di giocare con lui in Nazionale. Alvaro mi ha insegnato tanto. La Serie A è un campionato sicuramente più competitivo, ma sono pronto e a disposizione»
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