La Nuova Sardegna

Sport

Fabio Aru è pronto Le salite colombiane per tornare in alto

Fabio Aru è pronto Le salite colombiane per tornare in alto

Ciclismo. Il Cavaliere dei Quattro Mori guida l’Uae al Tour 2.1 Il via martedì, l’ultima tappa domenica. «Non vedo l’ora»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «L’anno scorso i miei compagni di squadra tornarono dalla Colombia con resoconti entusiasti sulla corsa, così è nata l’intenzione di venire a pedalare e a correre qui. Siamo arrivati in Colombia con un paio di settimane di anticipo sull’inizio della gara per acclimatarci e abituarci all’altitudine: tutto è stato perfetto». E Fabio Aru vuole che tutto continui ad essere perfetto, come è stato sinora, nella stagione della rinascita.

Dopo le tre vittorie conquistate nella Vuelta a San Juan in Argentina, l’Uae Team Emirates sarà di scena ancora in Sud America, muovendosi verso Nord per partecipare al Tour Colombia 2.1, gara che si articolerà in 6 tappe dall’11 al 16 febbraio. Fabio Aru tornerà a indossare la fascia di capitano, Joxean Matxin Fernandez e l’assistente tecnico Paolo Tiralongo guideranno oltre al sardo i colombiani Camilo Ardila, Sergio Henao, Cristian Muñoz e Sebastian Molano, e l’argentino Maxmiliano Richeze.

Fabio Aru ha scaldato per vbene i motori con una prima fase di preparazione tra Sestriere e Spagna, e la rifinitura in Colombia, cimentandosi subito con quota 3000 metri e oltre: «Dopo due stagioni non semplici, affronto l’inizio di 2020 con buone sensazioni, non vedo l’ora di iniziare – le parole del Cavaliere dei Quattro Mori dalla Colombia –. Il team ha una rilevante componente colombiana che ci motiva ancora di più a cercare di essere competitivi in questa corsa».

Il Tour Colombia 2.1 si aprirà con una cronometro a squadre, per poi offrire opportunità di brillare sia a scalatori che a velocisti. In Colombia, la formazione emiratina ripartirà dal successo ottenuto nell’edizione 2019 da Sebastian Molano, vincitore in volata della 3ª frazione.

Lo scalatore Fabio Aru, oltre naturalmente a “fare gamba” e prendere il ritmo gara, potrà avere le sue occasioni negli arrivi in salita nella quarta e nella sesta e ultima frazione, ma le salite non mancano per tutti gli 873 chilometri della corsa, alla quale sono presenti altri big come Bergal, Alaphilippe, Atapuma, Henao e Jungels.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative