«Tranquilli, la Torres è in buone mani La porterò in serie C»
di Sandra Usai
Serie D, il portiere dei rossoblù Colombo carica i compagni «Daremo filo da torcere alla capolista, noi non molliamo»
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SASSARI. Dopo il netto successo sul Tor Sapienza la prua torresina è puntata verso Cassino, dove si va a caccia di altri punti importanti per provare a tenere aperto il campionato, minacciato di fine anticipata dalla fuggitivaTurris. «I campionati si vincono all'ultima giornata, la capolista è forte e favorita ma noi ci siamo e cercheremo di rimanere in alto. Ora la classifica bisogna iniziare a guardarla, ma non deve farci perdere l'umiltà e la serenità».
Edoardo Colombo, il giovane portiere di Ravenna arrivato in prestito dalla Juventus, 19 anni compiuti da poco, si è ritagliato uno spazio importante in una squadra che sta viaggiando oltre le previsioni. «Sono alla mia prima esperienza così lontano da casa, ho scommesso su questa avventura sassarese ma non mi aspettavo che andasse così bene. Sono felice della scelta fatta, ero un po' timoroso ma sentivo che sarebbe stata l'annata giusta per lanciarmi dopo uno stop di sei mesi per infortunio. Questo è il mio primo campionato in una squadra non giovanile e sto giocando con regolarità, in una squadra capace di stupire. Nessuno di noi si aspettava che la Torres sarebbe stata così spesso vincente, dopo essere partita senza obiettivi precisi se non quello minimo della salvezza».
Colombo ha chiari i motivi del boom rossoblù, tradotto in 45 punti che valgono il secondo posto. «Siamo una squadra giovane, formata da ragazzi motivati impegnati a dare sempre il massimo. Ma il vero punto di forza è il gruppo, stiamo bene tra noi anche fuori dal campo. Merito anche della società, che ci fa sentire in famiglia, e del mister, che ci ha dato un'idea di gioco».
Un gruppo unito è un gruppo che sa farsi valere ed Edoardo è felice anche per il rapporto che ha instaurato con l'altro portiere torresino, Alessandro Vagge. «Ho il vantaggio di essere fuori quota, ma anche Ale è bravissimo e mi sta aiutando tanto, anche lui avrà occasioni per giocare». Oltre a difendere (bene) la porta rossoblù, il ragazzo romagnolo tiene anche allo studio. «Sono all'ultimo anno di Ragioneria e ci tengo a concludere il percorso scolastico. Di tempo per fare altro ne rimane poco, giusto qualche passeggiata in piazza d'Italia, Sassari è una città bella e accogliente, mi trovo proprio bene».
In ogni storia ci sono anche note dolenti, per la Torres sono il campo disastrato e la scarsità di tifosi allo stadio. «Giocare su quel terreno è diventato impossibile, condiziona ogni gesto tecnico e noi portieri dobbiamo stare attenti sui rimbalzi sempre più imprevedibili. Un campo così umilia la storia di questa grande società. Abbiamo visto nei derby con il Latte Dolce com'è bello giocare davanti a tante persone, ci impegneremo sempre di più perché sia così anche nelle prossime gare».
Edoardo Colombo, il giovane portiere di Ravenna arrivato in prestito dalla Juventus, 19 anni compiuti da poco, si è ritagliato uno spazio importante in una squadra che sta viaggiando oltre le previsioni. «Sono alla mia prima esperienza così lontano da casa, ho scommesso su questa avventura sassarese ma non mi aspettavo che andasse così bene. Sono felice della scelta fatta, ero un po' timoroso ma sentivo che sarebbe stata l'annata giusta per lanciarmi dopo uno stop di sei mesi per infortunio. Questo è il mio primo campionato in una squadra non giovanile e sto giocando con regolarità, in una squadra capace di stupire. Nessuno di noi si aspettava che la Torres sarebbe stata così spesso vincente, dopo essere partita senza obiettivi precisi se non quello minimo della salvezza».
Colombo ha chiari i motivi del boom rossoblù, tradotto in 45 punti che valgono il secondo posto. «Siamo una squadra giovane, formata da ragazzi motivati impegnati a dare sempre il massimo. Ma il vero punto di forza è il gruppo, stiamo bene tra noi anche fuori dal campo. Merito anche della società, che ci fa sentire in famiglia, e del mister, che ci ha dato un'idea di gioco».
Un gruppo unito è un gruppo che sa farsi valere ed Edoardo è felice anche per il rapporto che ha instaurato con l'altro portiere torresino, Alessandro Vagge. «Ho il vantaggio di essere fuori quota, ma anche Ale è bravissimo e mi sta aiutando tanto, anche lui avrà occasioni per giocare». Oltre a difendere (bene) la porta rossoblù, il ragazzo romagnolo tiene anche allo studio. «Sono all'ultimo anno di Ragioneria e ci tengo a concludere il percorso scolastico. Di tempo per fare altro ne rimane poco, giusto qualche passeggiata in piazza d'Italia, Sassari è una città bella e accogliente, mi trovo proprio bene».
In ogni storia ci sono anche note dolenti, per la Torres sono il campo disastrato e la scarsità di tifosi allo stadio. «Giocare su quel terreno è diventato impossibile, condiziona ogni gesto tecnico e noi portieri dobbiamo stare attenti sui rimbalzi sempre più imprevedibili. Un campo così umilia la storia di questa grande società. Abbiamo visto nei derby con il Latte Dolce com'è bello giocare davanti a tante persone, ci impegneremo sempre di più perché sia così anche nelle prossime gare».
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