Strano ma... Verona La Juventus si arrende
Seconda sconfitta esterna di fila per la capolista, i gialloblù in piena zona Europa Tutto nella ripresa: segna Ronaldo, poi la rimonta scaligera con Borini e Pazzini
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VERONA. Straordinario Verona. Non basta l'ennesima meravigliosa perla di un Ronaldo, alla 10ª rete di fila in campionato, sempre al top per impedire ai gialloblu di Juric che battere i bianconeri e issarsi, momentaneamente al sesto posto della classifica.
La Juve è sulle spalle del suo campione, ma solo Ronaldo nella trasferta veneta risponde presente. Colpisce un palo, sfiora il gol già nella prima frazione. Poi nella ripresa confeziona un'altra delle sue meraviglie. Parte dal proprio centrocampo scambia in velocità con Betancur e inchioda con un diagonale millimetrico Silvestri.
La Juve ha la partita in mano, ma lascia ancora spazio al Verona che con Borini sfrutta le amnesie dei bianconeri. Poi il Var, protagonista nella prima frazione nell'annullare una rete a Kumbulla, richiama l'attenzione di Massa. Scomposto e falloso l'intervento di Bonucci che di mano devia l'ennesimo tentativo di Kumbulla. Rigore che Pazzini trasforma.
Nel primo tempo il Verona crea un paio di ghiotte opportunità, attaccando sugli esterni e pressando alto. Faraoni sfiora il gol chiamando alla risposta Szczesny. il Verona passa sulla punizione di Veloso, l'incertezza di Bonucci e quella di Szczesny e la deviazione di testa di Kumbulla. Ma il Var con Fabbri segnala un fuorigioco millimetrico. La Juve si accende a tratti, ma quando lo fa son dolori. Douglas Costa di sinistro centra la traversa dal limite, Ronaldo il palo alla sinistra di Silvestri dopo una bella azione personale.
Nella ripresa gli allenatori non mettono mano alle squadre, l'equilibrio regna sovrano sino alla magia di Ronaldo. Ma la Juve compie l'errore di pensare che il Verona sia addomesticato, non alza la concentrazione e i gialloblù hanno vita e forza da vendere. Prima Borini, poi il rigore di Pazzini grazie al Var mandano in paradiso il Bentegodi. La Juve guarda con paura alle sfide di Inter e Lazio, il Verona sogna l'Europa.
La Juve è sulle spalle del suo campione, ma solo Ronaldo nella trasferta veneta risponde presente. Colpisce un palo, sfiora il gol già nella prima frazione. Poi nella ripresa confeziona un'altra delle sue meraviglie. Parte dal proprio centrocampo scambia in velocità con Betancur e inchioda con un diagonale millimetrico Silvestri.
La Juve ha la partita in mano, ma lascia ancora spazio al Verona che con Borini sfrutta le amnesie dei bianconeri. Poi il Var, protagonista nella prima frazione nell'annullare una rete a Kumbulla, richiama l'attenzione di Massa. Scomposto e falloso l'intervento di Bonucci che di mano devia l'ennesimo tentativo di Kumbulla. Rigore che Pazzini trasforma.
Nel primo tempo il Verona crea un paio di ghiotte opportunità, attaccando sugli esterni e pressando alto. Faraoni sfiora il gol chiamando alla risposta Szczesny. il Verona passa sulla punizione di Veloso, l'incertezza di Bonucci e quella di Szczesny e la deviazione di testa di Kumbulla. Ma il Var con Fabbri segnala un fuorigioco millimetrico. La Juve si accende a tratti, ma quando lo fa son dolori. Douglas Costa di sinistro centra la traversa dal limite, Ronaldo il palo alla sinistra di Silvestri dopo una bella azione personale.
Nella ripresa gli allenatori non mettono mano alle squadre, l'equilibrio regna sovrano sino alla magia di Ronaldo. Ma la Juve compie l'errore di pensare che il Verona sia addomesticato, non alza la concentrazione e i gialloblù hanno vita e forza da vendere. Prima Borini, poi il rigore di Pazzini grazie al Var mandano in paradiso il Bentegodi. La Juve guarda con paura alle sfide di Inter e Lazio, il Verona sogna l'Europa.
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