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Trento è di un altro pianeta L’Hermaea crolla in casa

Trento è di un altro pianeta L’Hermaea crolla in casa

A2 femminile di volley: esordio negativo delle olbiesi nella poule promozione Match sempre in salita contro la formazione ospite, capolista del girone A

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HERMAEA OLBIA1

TRENTO3

HERMAEA OLBIA: Fancello, Angelini 8, Fiore 11, Bonciani, Filacchioni 1, Moltrasio, Barazza 3, Emmel 15, Maruotti 11, Caforio (L), Formaggio, Poli. All. Giandomenico.

TRENTO: Piani 21, Cosi, Kosekova 2, Moro (L), Fondriest 11, D’Odorico 13, Barbolini, Furlan 11, Melli 14, Vianello (L), Giometti, Berasi. All. Bertini.

ARBITRI: Marta Mesiano e Michele Brunelli.

PARZIALI: 12-25, 13-25, 25-20, 18-25.

NOTE: Hermaea battute vincenti 1, errori 8, ricezioni positive 48%, perfette 14%, attacco 34%, muri 5. Trento battute vincenti 6, errori 9, ricezioni positive 54%, perfette, 25% attacco 48%, muri 11.

SASSARI

Impatto durissimo della Geovillage Hermaea Olbia con la poule promozione, che deve inchinarsi in casa per 3-1 di fronte al Trento, capolista del girone A, nella seconda fase della serie A2 femminile di pallavolo.

Per l’occasione il tecnico olbiese Emiliano Giandomenico ha schierato Emanuela Fiore come schiacciatrice di banda e la brasiliana Thaynara Emmel da opposta, ma l’avvio è stato a senso unico, con le ospiti che sono schizzate avanti (1-8) grazie al servizio ficcante e gli attacchi dell’opposta Piani e della ex Melli, per chiudere senza patemi d’animo (7-16, 9-22). Le cose non sono cambiate al rientro in campo, con le trentine capaci di far male al servizio e tenere le padrone di casa a debita distanza (3-7, 9-19). L’Hermaea ha reagito nel terzo set, nel quale ha lottato subito palla su palla (8-7), tenendo il passo delle più quotate avversarie, piazzando il break decisivo a metà percorso (16-13). Da quel momento il distacco è rimasto invariato (21-17), fino all’attacco decisivo di Maruotti che ha accorciato le distanze. Nella quarta frazione però la squadra di Bertini è tornata la schiacciasassi della prima parte di gara, ha preso il largo già sul 4-8, e poi ha tenuto a bada le galluresi grazie al rendimento costante delle sue bocche da fuoco (10-16,15-21).

Fabio Fresu

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