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Tripudio nerazzurro L’Inter fa suo il derby e aggancia la Juve

Tripudio nerazzurro L’Inter fa suo il derby e aggancia la Juve

Primo tempo nel segno del Milan con i gol di Rebic e Ibra Nella ripresa la riscossa: dal pareggio al poker della vittoria

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INTER (3-5-2): Padelli; Godin, De Vrij, Skriniar, Candreva (35' st Moses), Vecino, Brozovic, Barella, Young (48' st Biraghi), Lukaku, Sanchez (26' st Eriksen). All. Conte.

MILAN (4-4-1-1): G. Donnarumma, Conti, Kjaer, Romagnoli, Hernandez, Castillejo (34' st Leao), Kessie (36' st Paquetà), Bennacer, Rebic (39' st Bonaventura), Calhanoglu, Ibrahimovic. All. Pioli.

ARBITRO: Maresca di Napoli.

RETI: nel pt, 40' Rebic, 46' Ibrahimovic; nel st, 6' Brozovic, 8' Vecino, 25' De Vrij, 47' Lukaku.

NOTE: ammoniti Vecino, Barella per proteste, Skriniar, Kessie, Conti per gioco falloso, Lukaku per comportamento non regolamentare. Espulso Stellini per proteste. Angoli 7-6. Recupero 1' e 4'. Spettatori 76mila circa.

MILANO

Milano si illumina di nerazzurro. Un nerazzurro intenso, che surclassa il rossonero e profuma anche di scudetto. L'Inter si conferma più pazza che mai, riapre un derby che sembrava chiuso dopo i primi 45' ribaltando il Milan con una rimonta clamorosa nonostante Ibrahimovic, riapre la sfida per il titolo agganciando la Juve in testa, si dimostra sempre più a perfetta immagine e somiglianza del proprio tecnico e conferma anche la supremazia cittadina con il quarto derby vinto di fila (ultima volta nel 1983). A San Siro finisce 4-2, guarda caso lo stesso punteggio con cui si era chiusa l'ultima stracittadina con Ibra in campo, nel maggio 2012: quella sera l'Inter consegnò lo scudetto alla Juve di Conte, questa sera potrebbe invece diventare la svolta per il titolo per i nerazzurri. Anche perché tra sette giorni Lukaku e compagni andranno a fare visita alla Lazio, l'altra contendente per lo scudetto, per la definitiva prova del nove.

Nei primi 45' la squadra d'alta classifica sembrava il Milan, capace di imporre da subito il proprio ritmo, mandando in apnea i nerazzurri tanto che già al 9' Calhanoglu centra il palo col destro dalla distanza a Padelli (solo panchina per l'infortunato Handanovic). È proprio il turco l'arma in più per i rossoneri, perché con la sua posizione crea problemi a Brozovic in entrambi le fasi, anche perché la qualità di Eriksen all'inizio resta in panchina per far spazio a Vecino. L'Inter prova a reagire, con Godin su corner sfiora il palo di testa. È soltanto però un lampo in una serata di difficoltà, in apnea sotto la pressione costante dei rossoneri. E al 40' gli uomini di Pioli passano in vantaggio: lancio dalla trequarti di Castillejo, torre di Ibrahimovic, duplice liscio di De Vrij e Padelli con Rebic che insacca a porta sguarnita il suo quarto gol stagionale.

Il Milan continua a spingere, l’Inter è scomparsa dal campo in campo e i rossoneri raddoppiano con una incornata su corner di Ibrahimovic, colpevolmente dimenticato da Skriniar in area piccola. Dagli spogliatoi, però, esce un'Inter completamente diversa, in pura versione Conte, a cui bastano due minuti per rimettere la partita in equilibrio: prima con un mancino al volo di Brozovic dal limite, poi con Vecino che, servito da Sanchez (scattato sul filo del fuorigioco) su cui era uscito Donnarumma, mette in rete col destro. La partita cambia volto, si sposta sui binari grintosi che piacciono all'Inter e al suo allenatore. E non è un caso, quindi, che i nerazzurri completino la rimonta con una girata di testa di De Vrij che supera Donnarumma. San Siro esplode e rischia di ripetersi al 35', quando Eriksen centra un clamoroso incrocio dei pali su punizione da oltre 30 metri. L'occasione per chiuderla capita a Barella, che si invola da solo ma non riesce a battere Donnarumma. E Ibrahimovic ha subito la palla per pareggiarla, ma il suo colpo di testa da due passi sbatte sul palo. Dall'altra parte, invece, Lukaku incorna il 4-2: è l'ultima emozione di un derby da cuori forti, che lancia l'Inter sempre più in alto.

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