VERSO CAGLIARI-NAPOLI
Gaston Pereiro scalda già il motore: sarà lui il vice Nainggolan
di Enrico Gaviano
CAGLIARI. Nella conferenza stampa di presentazione, al suo arrivo a Cagliari, lo ha detto chiaro e tondo: «Mi piace giocare dietro le punte e scorrazzare libero sul campo». A Gaston Pereiro l’occasion...
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CAGLIARI. Nella conferenza stampa di presentazione, al suo arrivo a Cagliari, lo ha detto chiaro e tondo: «Mi piace giocare dietro le punte e scorrazzare libero sul campo». A Gaston Pereiro l’occasione si presenta subito, a una settimana dallo scampolo di partita disputata a Marassi contro il Genoa. Domenica (Sardegna Arena, ore 18) arriva il Napoli e la squalifica di Nainggolan per una giornata, apre all’uruguaiano la possibilità di giocare la prima gara da titolare con la sua nuova maglia.
Soluzione che sembra essere quasi scontata, perché in quel ruolo nella rosa di inizio stagione c’era anche Lucas Castro, che però è finito alla Spal nel mercato invernale, e Joao Pedro, che però vicino alla porta come sta giocando in questa stagione sta facendo gli straordinari, con un bottino già di 14 reti. Altra alternativa sarebbe lo sloveno Birsa, uno dei fedelissimi di Maran, che però è reduce da un infortunio e per ora sta facendo panchina.
L’uruguaiano, il ventesimo nella storia del club cagliaritano, ha invece il motore caldo. Contro il Genoa è entrato col piglio del “cattivo”, carico al punto giusto: subentrato al 31’ della ripresa a Klavan, ha subito rimediato un cartellino giallo per aver trattenuto un avversario lanciato in una pericolosa ripartenza.
Ma contro il Napoli, fra l’altro una partita molto sentita dalla tifoseria rossoblù, sarà un’altra storia. Pereiro dovrà giocare in un ruolo molto delicato nei meccanismi del centrocampo cagliaritano, oltretutto in un momento di “crisi” della squadra, almeno sotto il profilo dei risultati, visto che comunque contro il Genoa il Cagliari ha saputo costruire diverse occasioni da gol.
Pereiro, classe 1995, è nato calcisticamente al Nacional, una delle due squadre principali di Montevideo, l’altra è il Penarol. Dopo aver giocato per tre stagioni nel campionato uruguaiano con 39 partite e 11 gol all’attivo dal 2012 al 2015, è passato al Psv Eindhoven in Olanda. E qui ha fatto una esperienza calcistica importante: 4 campionati con 118 partite e 44 gol, l’abitudine a lottare per lo scudetto nell’Eredivisie con i rivali storici dell’Ajax, condita dalla disputa di diverse partite in Champions League ed Europa League. A Cagliari, certo gli obiettivi cambiano, ma restano sempre le sue caratteristiche tecniche di rilievo: il suo sinistro mortifero sui tiri dalla distanza e sui calci di punizione, i suoi dribbling, la sua precisione nei passaggi. Tutte armi al servizio del Cagliari che spera possano essere decisive nel proseguo della stagione.
Soluzione che sembra essere quasi scontata, perché in quel ruolo nella rosa di inizio stagione c’era anche Lucas Castro, che però è finito alla Spal nel mercato invernale, e Joao Pedro, che però vicino alla porta come sta giocando in questa stagione sta facendo gli straordinari, con un bottino già di 14 reti. Altra alternativa sarebbe lo sloveno Birsa, uno dei fedelissimi di Maran, che però è reduce da un infortunio e per ora sta facendo panchina.
L’uruguaiano, il ventesimo nella storia del club cagliaritano, ha invece il motore caldo. Contro il Genoa è entrato col piglio del “cattivo”, carico al punto giusto: subentrato al 31’ della ripresa a Klavan, ha subito rimediato un cartellino giallo per aver trattenuto un avversario lanciato in una pericolosa ripartenza.
Ma contro il Napoli, fra l’altro una partita molto sentita dalla tifoseria rossoblù, sarà un’altra storia. Pereiro dovrà giocare in un ruolo molto delicato nei meccanismi del centrocampo cagliaritano, oltretutto in un momento di “crisi” della squadra, almeno sotto il profilo dei risultati, visto che comunque contro il Genoa il Cagliari ha saputo costruire diverse occasioni da gol.
Pereiro, classe 1995, è nato calcisticamente al Nacional, una delle due squadre principali di Montevideo, l’altra è il Penarol. Dopo aver giocato per tre stagioni nel campionato uruguaiano con 39 partite e 11 gol all’attivo dal 2012 al 2015, è passato al Psv Eindhoven in Olanda. E qui ha fatto una esperienza calcistica importante: 4 campionati con 118 partite e 44 gol, l’abitudine a lottare per lo scudetto nell’Eredivisie con i rivali storici dell’Ajax, condita dalla disputa di diverse partite in Champions League ed Europa League. A Cagliari, certo gli obiettivi cambiano, ma restano sempre le sue caratteristiche tecniche di rilievo: il suo sinistro mortifero sui tiri dalla distanza e sui calci di punizione, i suoi dribbling, la sua precisione nei passaggi. Tutte armi al servizio del Cagliari che spera possano essere decisive nel proseguo della stagione.
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