Il Cagliari caccia i razzisti dallo stadio
di Roberto Muretto
Tre “tifosi” (denunciati) esclusi a vita dalla Sardegna Arena: hanno rivolto insulti discriminatori ai giocatori avversari
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CAGLIARI. Spesso le società di calcio sono state accusate di essere conniventi con le frange più estremiste del tifo. Il Cagliari esce allo scoperto e decide di prendere le distanze da quei supporter che si macchiano di comportamenti censurabili. Il club guidato dal presidente Tommaso Giulini ha assunto un provvedimento coraggioso e importante nella lotta contro chi pensa che lo stadio sia zona franca. Tre persone, individuate e denunciate, non potranno mai più entrare alla "Sardegna Arena". Il motivo? Hanno rivolto ai giocatori avversari frasi offensive di carattere razzista durante le partite disputate negli ultimi mesi. Si tratta non di abbonati ma di titolari di biglietti occasionali nei settori Distinti e Tribuna. Individuarli è stato possibile grazie al lavoro degli steward e del personale in servizio allo stadio preposto alla sicurezza interna della società.
Un provvedimento importante che rappresenta una svolta in un ambiente (quello del calcio in generale) nel quale l'omertà ha quasi sempre trovato terreno fertile. Un monito e una forma di tutela per la tifoseria del Cagliari e di tutta l'isola, che in termini di accoglienza non hanno bisogno di prendere lezioni da nessuno. «Il livello di attenzione e sensibilità - è scritto nella nota pubblicata dal Cagliari Calcio - per impedire che nessuno possa compromettere i valori nei quali la società e i suoi sostenitori credono, sarà sempre la priorità».
Naturalmente non si tratta di Daspo, quelli eventualmente li emetterà il questore di Cagliari se lo riterrà opportuno. Intanto il club rossoblù dice a chiare lettere: «A casa mia non ospiterò più persone che danneggiano l’immagine della società e della nostra isola».
Parole di stima e ringraziamento ai Quattro Mori arrivano dal presidente della Figc Gravina: «Il calcio italiano sta combattendo una lotta senza quartiere contro il razzismo. Mi congratulo con il Cagliari per l'intransigenza che ha mostrato con questa decisione. La serietà e la determinazione del presidente Giulini sono sotto gli occhi di tutti, la Federazione sostiene con atti concreti lui e tutti i suoi colleghi in prima fila contro ogni forma di discriminazione, perché la piaga dell'inciviltà si può vincere solo scendendo in campo insieme».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il commento di Dal Pino, presidente della Lega Serie A. «Complimenti al Cagliari e al suo presidente per aver dato seguito con azioni concrete a quanto annunciato sulla lotta al razzismo. Questa è la strada da seguire per allontanare per sempre dagli stadi comportamenti incivili. Sarebbe bene che queste persone vengano interdette da tutti gli impianti italiani in modo che non possano più assistere a una partita di calcio». Un’idea che probabilmente non resterà tale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un provvedimento importante che rappresenta una svolta in un ambiente (quello del calcio in generale) nel quale l'omertà ha quasi sempre trovato terreno fertile. Un monito e una forma di tutela per la tifoseria del Cagliari e di tutta l'isola, che in termini di accoglienza non hanno bisogno di prendere lezioni da nessuno. «Il livello di attenzione e sensibilità - è scritto nella nota pubblicata dal Cagliari Calcio - per impedire che nessuno possa compromettere i valori nei quali la società e i suoi sostenitori credono, sarà sempre la priorità».
Naturalmente non si tratta di Daspo, quelli eventualmente li emetterà il questore di Cagliari se lo riterrà opportuno. Intanto il club rossoblù dice a chiare lettere: «A casa mia non ospiterò più persone che danneggiano l’immagine della società e della nostra isola».
Parole di stima e ringraziamento ai Quattro Mori arrivano dal presidente della Figc Gravina: «Il calcio italiano sta combattendo una lotta senza quartiere contro il razzismo. Mi congratulo con il Cagliari per l'intransigenza che ha mostrato con questa decisione. La serietà e la determinazione del presidente Giulini sono sotto gli occhi di tutti, la Federazione sostiene con atti concreti lui e tutti i suoi colleghi in prima fila contro ogni forma di discriminazione, perché la piaga dell'inciviltà si può vincere solo scendendo in campo insieme».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il commento di Dal Pino, presidente della Lega Serie A. «Complimenti al Cagliari e al suo presidente per aver dato seguito con azioni concrete a quanto annunciato sulla lotta al razzismo. Questa è la strada da seguire per allontanare per sempre dagli stadi comportamenti incivili. Sarebbe bene che queste persone vengano interdette da tutti gli impianti italiani in modo che non possano più assistere a una partita di calcio». Un’idea che probabilmente non resterà tale.
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