PRIMA CATEGORIA GIRone D
Il Cus Sassari è squadra vera miracolo di mister Cubeddu
SASSARI. Si respira un’aria diversa in casa Cus Sassari, l’arrivo poco più di un mese fa del nuovo mister Costantino Cubeddu ha dato quella scossa tanto attesa dalla dirigenza rossoblù. Con la...
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SASSARI. Si respira un’aria diversa in casa Cus Sassari, l’arrivo poco più di un mese fa del nuovo mister Costantino Cubeddu ha dato quella scossa tanto attesa dalla dirigenza rossoblù. Con la recente vittoria contro il Siligo la formazione sassarese ha lasciato la zona bassa della classifica riuscendo a distanziare di ben otto lunghezze la terzultima. Un cambiamento netto i cui meriti vengono attribuiti proprio al nuovo atteggiamento voluto dal timoniere Cubeddu sin dal suo arrivo.
«Sono molto soddisfatto di quello che stanno facendo i miei ragazzi – afferma Cubeddu – Quando sono arrivato il morale non era certamente dei migliori. Ho cercato di far capire loro che hanno tutti i mezzi necessari per arrivare alla salvezza, il nostro obiettivo di base». I risultati gli danno pienamente ragione, il tecnico ha rivoluzionato il modo di allenarsi dei ragazzi trasmettendo loro la consapevolezza che nessuna partita è proibitiva. «Sono sicuro che il lavoro paga e i miei giocatori hanno una gran voglia di far bene e puntano alla salvezza con una nuova determinazione che mi rende orgoglioso di loro» dice cubeddu.
Parole condivise dal portiere dei rossoblù Pietro Mazzette: «Avevamo bisogno di una vera scossa per tornare a credere nei nostri mezzi – dice l’estremo del Cus Sassari – L’arrivo di mister Cubeddu ha davvero cambiato il nostro modo di affrontare le partite. Ci ha trasmesso più convinzione nei nostri mezzi. Eravamo una buona squadra, ma il mister ci ha trasformati in un gruppo coeso, che non si ferma più davanti alla prima difficoltà».
Le parole di Mazzette trovano conferma anche nella recente vittoria contro il Siligo ottenuta addirittura in doppia inferiorità numerica. «In altre circostanze quando andavamo sotto di un gol, non riuscivamo a reagire come pure era nelle nostre possibilità – dice Mazzette – Invece da un mese a questa parte nessuno di noi molla più un centimetro. Si reagisce sempre con la convinzione che possiamo rimettere in piedi la gara. Basti dire che abbiamo vinto col Siligo ribaltando il risultato in nove uomini, questo è un segnale inequivocabile che siamo diventati una vera squadra».
Ora il Cus è atteso da due trasferte impegnative, contro il Badesi e poi contro il Trinità, che serviranno a confermare il cambio di passo degli universitari.
P.G.
«Sono molto soddisfatto di quello che stanno facendo i miei ragazzi – afferma Cubeddu – Quando sono arrivato il morale non era certamente dei migliori. Ho cercato di far capire loro che hanno tutti i mezzi necessari per arrivare alla salvezza, il nostro obiettivo di base». I risultati gli danno pienamente ragione, il tecnico ha rivoluzionato il modo di allenarsi dei ragazzi trasmettendo loro la consapevolezza che nessuna partita è proibitiva. «Sono sicuro che il lavoro paga e i miei giocatori hanno una gran voglia di far bene e puntano alla salvezza con una nuova determinazione che mi rende orgoglioso di loro» dice cubeddu.
Parole condivise dal portiere dei rossoblù Pietro Mazzette: «Avevamo bisogno di una vera scossa per tornare a credere nei nostri mezzi – dice l’estremo del Cus Sassari – L’arrivo di mister Cubeddu ha davvero cambiato il nostro modo di affrontare le partite. Ci ha trasmesso più convinzione nei nostri mezzi. Eravamo una buona squadra, ma il mister ci ha trasformati in un gruppo coeso, che non si ferma più davanti alla prima difficoltà».
Le parole di Mazzette trovano conferma anche nella recente vittoria contro il Siligo ottenuta addirittura in doppia inferiorità numerica. «In altre circostanze quando andavamo sotto di un gol, non riuscivamo a reagire come pure era nelle nostre possibilità – dice Mazzette – Invece da un mese a questa parte nessuno di noi molla più un centimetro. Si reagisce sempre con la convinzione che possiamo rimettere in piedi la gara. Basti dire che abbiamo vinto col Siligo ribaltando il risultato in nove uomini, questo è un segnale inequivocabile che siamo diventati una vera squadra».
Ora il Cus è atteso da due trasferte impegnative, contro il Badesi e poi contro il Trinità, che serviranno a confermare il cambio di passo degli universitari.
P.G.
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