Eriksen e Lukaku firmano l’ipoteca ottavi per l’Inter
EuropaLeague. I nerazzurri si svegliano nella ripresa e battono il Ludogorets Il danese colpisce anche una traversa, il passaggio del turno è quasi in cassaforte
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LUDOGORETS0
INTER2
LUDOGORETS (4-3-3): Iliev; Cicinho, Terziev, Grigore, Nedyalkov; Dyakov (22' st Badji), Anicet Abel, Cauly (45' st Biton); Marcelinho, Swierczok (31' st Tchibota), Wanderson All.: Vrba.
INTER (3-5-2): Padelli; Godin, Ranocchia, D'Ambrosio; Moses (27' st Barella), Vecino, Borja Valero, Eriksen, Biraghi (36' st Young); Lautaro (19' st Lukaku), Sanchez . All. Conte.
ARBITRO: Carlos del Cerro Grande.
RETI: nel st 26' Eriksen, 49' st Lukaku (R).
RAZGRAD
L'Inter torna alla vittoria, ritrova il sorriso ed ipoteca il passaggio del turno agli ottavi di Europa League.
Merito del primo gol di Eriksen in nerazzurro, finalmente titolare complice l'ampio turnover che Antonio Conte sceglie per la sfida in Bulgaria. Il sigillo lo mette poi Lukaku, freddo dal dischetto in pieno recupero, per un rigore assegnato dall'arbitro dopo aver rivisto, su segnalazione della Var (all'esordio in Europa League), un colpo di mano in area. Il belga è indispensabile per questa squadra che nel primo tempo non convince, è spenta, poco propositiva per poi reagire nella ripresa, quando entra il numero 9 in campo.
A illuminare la sfida il gol più atteso, quello di Erikens, dalla distanza, come il suo marchio di fabbrica a concretizzare una splendida azione corale interista. Solo la traversa nega al danese la gioia della doppietta.
Il Ludogorets non è una squadra irresistibile e l'assenza di Kaseru per infortunio, complica ancora di più la partita dei bulgari. Basta un'Inter rimaneggiata per vincere 2-0.
In attacco Sanchez e Lautaro. L'argentino non incide e per la terza partita consecutiva delude. E al ritorno non potrà neppure scendere in campo, perché al 23' prende l'ammonizione per un'entrata scomposta e sarà squalificato. Il primo tempo non è appassionante. Solo quattro i tiri totali, mai così pochi in una partita di Europa League finora. Nella ripresa i nerazzurri sono più propositivi, alzano il baricentro e tengono il pallino del gioco. Al 26' il gol che sblocca la partita con un'azione di prima, Vecino per Lukaku bravo a servire poi Eriksen che incrocia di destro e trova l'1-0. E nei minuti di recupero, l'arbitro chiamato dalla Var assegna un rigore all'Inter per un tocco di mano in area di Anicet. Ci pensa Lukaku a realizzarlo. E con il 2-0, il ritorno a S.Siro è una pratica da archiviare senza difficoltà, anche perché dopo tre giorni c'è la Juve a Torino, decisiva per la corsa al titolo.
INTER2
LUDOGORETS (4-3-3): Iliev; Cicinho, Terziev, Grigore, Nedyalkov; Dyakov (22' st Badji), Anicet Abel, Cauly (45' st Biton); Marcelinho, Swierczok (31' st Tchibota), Wanderson All.: Vrba.
INTER (3-5-2): Padelli; Godin, Ranocchia, D'Ambrosio; Moses (27' st Barella), Vecino, Borja Valero, Eriksen, Biraghi (36' st Young); Lautaro (19' st Lukaku), Sanchez . All. Conte.
ARBITRO: Carlos del Cerro Grande.
RETI: nel st 26' Eriksen, 49' st Lukaku (R).
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L'Inter torna alla vittoria, ritrova il sorriso ed ipoteca il passaggio del turno agli ottavi di Europa League.
Merito del primo gol di Eriksen in nerazzurro, finalmente titolare complice l'ampio turnover che Antonio Conte sceglie per la sfida in Bulgaria. Il sigillo lo mette poi Lukaku, freddo dal dischetto in pieno recupero, per un rigore assegnato dall'arbitro dopo aver rivisto, su segnalazione della Var (all'esordio in Europa League), un colpo di mano in area. Il belga è indispensabile per questa squadra che nel primo tempo non convince, è spenta, poco propositiva per poi reagire nella ripresa, quando entra il numero 9 in campo.
A illuminare la sfida il gol più atteso, quello di Erikens, dalla distanza, come il suo marchio di fabbrica a concretizzare una splendida azione corale interista. Solo la traversa nega al danese la gioia della doppietta.
Il Ludogorets non è una squadra irresistibile e l'assenza di Kaseru per infortunio, complica ancora di più la partita dei bulgari. Basta un'Inter rimaneggiata per vincere 2-0.
In attacco Sanchez e Lautaro. L'argentino non incide e per la terza partita consecutiva delude. E al ritorno non potrà neppure scendere in campo, perché al 23' prende l'ammonizione per un'entrata scomposta e sarà squalificato. Il primo tempo non è appassionante. Solo quattro i tiri totali, mai così pochi in una partita di Europa League finora. Nella ripresa i nerazzurri sono più propositivi, alzano il baricentro e tengono il pallino del gioco. Al 26' il gol che sblocca la partita con un'azione di prima, Vecino per Lukaku bravo a servire poi Eriksen che incrocia di destro e trova l'1-0. E nei minuti di recupero, l'arbitro chiamato dalla Var assegna un rigore all'Inter per un tocco di mano in area di Anicet. Ci pensa Lukaku a realizzarlo. E con il 2-0, il ritorno a S.Siro è una pratica da archiviare senza difficoltà, anche perché dopo tre giorni c'è la Juve a Torino, decisiva per la corsa al titolo.
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