Le frecce di Olbia volano a Tokyo
A fine aprile in gara 27 nazioni. È la quarta volta che viene scelta l’isola, e stavolta vale di più
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OLBIA. La freccia paralimpica adora essere scoccata in Sardegna. Per i migliori specialisti del tiro con l’arco sbarcare a Olbia è diventata una piacevole routine, e traendo spunto dal successo che nei tre anni precedenti hanno avuto i meeting internazionali della disciplina, organizzati proprio nel centro gallurese, la società Arcieri Torres di Sassari, con alle spalle ripetuti allestimenti di alto profilo, si è messa nuovamente in gioco ospitando la Para Archery European Championship.
I migliori tiratori, dal 20 al 25 aprile, non solo si giocheranno il titolo continentale, ma avranno anche una giornata a disposizione per ambire alle ultime quattro carte paralimpiche disponibili, che daranno il via libera a Tokio 2020.
Alla cerimonia di apertura, fissata per domenica 20 aprile non manca tanto. e infatti è quasi delineata la lista delle nazionali partecipanti: 27 squadre, e sono state rifiutate svariate richieste da parte di rappresentative extra europee. Ma il regolamento è ferreo, specie quando ci sono in palio titoli e assegnazioni così importanti. Con quel numero di adesioni è comunque, nella sua tipologia, la più partecipata di tutti i tempi con Andorra, Austria, Azerbaijan, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Spagna, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Svizzera, Slovacchia, Svezia, Turchia, Ucraina.
Gli arcieri si sfideranno al Geovillage ma in occasione delle finali (venerdì 24 e sabato 25), la comitiva paralimpica si trasferirà in un angolo del Molo Brin. Non mancherà la nazionale italiana che fino a questo momento ha già intascato sette carte paralimpiche sulle 10 disponibili. In Sardegna i nomi più altisonanti come Elisabetta Mijno, Veronica Floreno, Stefano Travisani, Maria Andrea Virgilio, Eleonora Sarti, Alberto Simonelli e Paolo Cancelli. Le fasi principali della manifestazione saranno trasmesse in diretta dalla Rai.
I migliori tiratori, dal 20 al 25 aprile, non solo si giocheranno il titolo continentale, ma avranno anche una giornata a disposizione per ambire alle ultime quattro carte paralimpiche disponibili, che daranno il via libera a Tokio 2020.
Alla cerimonia di apertura, fissata per domenica 20 aprile non manca tanto. e infatti è quasi delineata la lista delle nazionali partecipanti: 27 squadre, e sono state rifiutate svariate richieste da parte di rappresentative extra europee. Ma il regolamento è ferreo, specie quando ci sono in palio titoli e assegnazioni così importanti. Con quel numero di adesioni è comunque, nella sua tipologia, la più partecipata di tutti i tempi con Andorra, Austria, Azerbaijan, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Spagna, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Svizzera, Slovacchia, Svezia, Turchia, Ucraina.
Gli arcieri si sfideranno al Geovillage ma in occasione delle finali (venerdì 24 e sabato 25), la comitiva paralimpica si trasferirà in un angolo del Molo Brin. Non mancherà la nazionale italiana che fino a questo momento ha già intascato sette carte paralimpiche sulle 10 disponibili. In Sardegna i nomi più altisonanti come Elisabetta Mijno, Veronica Floreno, Stefano Travisani, Maria Andrea Virgilio, Eleonora Sarti, Alberto Simonelli e Paolo Cancelli. Le fasi principali della manifestazione saranno trasmesse in diretta dalla Rai.
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