Ancora Lazio-show, il Genoa si arrende
La squadra di Inzaghi la spunta col brivido a Marassi e resta nella scia della Juve
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GENOVA
La Lazio tiene vivo il sogno scudetto, vince anche a Marassi contro un Genoa mai domo e resta nella scia (-1) della Juventus. Gli uomini di Inzaghi partono subito fortissimo e dopo due minuti sono già in vantaggio: Marusic entra di forza in area nonostante Masiello e Soumaoro cerchino di fermarlo e batte Perin. Tanto basta per chiudere il primo tempo in vantaggio per i biancocelesti in una gara piacevole e giocata a viso aperto. Il Genoa colpisce anche un palo con Favilli.. Nella ripresa Immobile (sempre più capocannoniere con 27 reti) sigla il raddoppio: al sesto raccoglie una corta respinta di Biraschi e batte Perin con un preciso rasoterra. Ma il Genoa è vivo e accorcia le distanze con Cassata, pallone all'incrocio, servito al limite da Ankersen e libero di tirare. Ma per i padroni di casa arriva la doccia fredda con la punizione di Cataldi che riallunga sul 3-1. Nel finale il Genoa si lancia all'assalto lasciando ampi spazi alla Lazio che non sfrutta però le occasioni e al 43' su cross di Pandev Lazzari tocca con la mano. Richiamato dal Var Maresca assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri Criscito non sbaglia riportando a meno uno il Genoa. Il recupero è una bolgia ma il Genoa non riesce a pareggiare, brava la Lazio a chiudersi nell'assalto finale, mentre Lazzari in contropiede all'ultimo minuto di recupero sbaglia la quarta rete con Perin c he respinge a pugni chiusi. E alla fine applausi per tutti con la Lazio che tiene il ritmo della Juventus e il Genoa che nonostante la sconfitta ha dimostrato di essere vivo e pronto a lottare per la salvezza. «Mancano 13 partite, siamo qua e abbiamo l'obbligo di restare a contatto con Juventus e Inter – dice Simone Inzaghi – Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, 16 vittorie e quattro pareggi nelle ultime 20. In un altro campionato probabilmente saremmo in testa. Dobbiamo continuare così restando con i piedi per terra».
La Lazio tiene vivo il sogno scudetto, vince anche a Marassi contro un Genoa mai domo e resta nella scia (-1) della Juventus. Gli uomini di Inzaghi partono subito fortissimo e dopo due minuti sono già in vantaggio: Marusic entra di forza in area nonostante Masiello e Soumaoro cerchino di fermarlo e batte Perin. Tanto basta per chiudere il primo tempo in vantaggio per i biancocelesti in una gara piacevole e giocata a viso aperto. Il Genoa colpisce anche un palo con Favilli.. Nella ripresa Immobile (sempre più capocannoniere con 27 reti) sigla il raddoppio: al sesto raccoglie una corta respinta di Biraschi e batte Perin con un preciso rasoterra. Ma il Genoa è vivo e accorcia le distanze con Cassata, pallone all'incrocio, servito al limite da Ankersen e libero di tirare. Ma per i padroni di casa arriva la doccia fredda con la punizione di Cataldi che riallunga sul 3-1. Nel finale il Genoa si lancia all'assalto lasciando ampi spazi alla Lazio che non sfrutta però le occasioni e al 43' su cross di Pandev Lazzari tocca con la mano. Richiamato dal Var Maresca assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri Criscito non sbaglia riportando a meno uno il Genoa. Il recupero è una bolgia ma il Genoa non riesce a pareggiare, brava la Lazio a chiudersi nell'assalto finale, mentre Lazzari in contropiede all'ultimo minuto di recupero sbaglia la quarta rete con Perin c he respinge a pugni chiusi. E alla fine applausi per tutti con la Lazio che tiene il ritmo della Juventus e il Genoa che nonostante la sconfitta ha dimostrato di essere vivo e pronto a lottare per la salvezza. «Mancano 13 partite, siamo qua e abbiamo l'obbligo di restare a contatto con Juventus e Inter – dice Simone Inzaghi – Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, 16 vittorie e quattro pareggi nelle ultime 20. In un altro campionato probabilmente saremmo in testa. Dobbiamo continuare così restando con i piedi per terra».
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