gli altri sport
Stop a pallamano e rugby “Murato” anche il volley
SASSARI. Niente pallavolo, pallamano e rugby giocati fino al prossimo fine settimana su tutto il territorio nazionale. Vista la situazione di emergenza legata al diffondersi del coronavirus in...
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Niente pallavolo, pallamano e rugby giocati fino al prossimo fine settimana su tutto il territorio nazionale. Vista la situazione di emergenza legata al diffondersi del coronavirus in diverse regioni del Nord Italia la Federpallavolo, in accordo con le leghe di serie A maschile e femminile, ha deciso di sospendere l’intera attività agonistica nazionale a tutti livelli fino al 1 marzo compreso.
La decisione è stata assunta al termine di una riunione d’urgenza in conseguenza dei provvedimenti che si stanno assumendo in ambito governativo-istituzionale, quali le decisioni adottate dai presidenti di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, a cui si sono aggiunte il Friuli Venezia Giulia e la provincia di Trento.
I tre organismi intendono porre la massima attenzione alla salvaguardia della salute comune e si impegnano a monitorare costantemente la situazione, riservandosi di prendere ulteriori decisioni dandone tempestiva comunicazione. La Fipav invierà una lettera anche al ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora e al Coni per chiedere quali siano le possibili situazioni per garantire la continuazione delle attività agonistiche. Sarà cura della federazione anche inviare una lettera al presidente della Cev Aleksandar Boricic relativamente alla partecipazione delle squadre italiane impegnate nelle coppe europee. Lo stesso discorso vale per la pallamano. Un provvedimento drastico, al quale in Sardegna (coinvolta l’Hermaea di A2 femminile e tutte le squadre che disputano la B, e le squdre della a di pallamano) hanno fatto subito seguito quelli del comitato regionale e di quelli territoriali, che interrompono tutta l’attività nel territorio, ovviamente solo per quanto riguarda le gare ufficiali, mentre il provvedimento non riguarda in alcun modo la possibilità di effettuare regolarmente gli allenamenti. Oggi a Roma è prevista una riunione del Coni per stabilire una linea di azione comune a tutte le altre federazioni. Anche il rugby si ferma a causa dell'emergenza Coronavirus. «La Federazione facendo seguito alle ordinanze disposte per il fine settimana del 28 febbraio-1 marzo sospende i campionati nazionali, inclusa tutta l'attività giovanile, e l'attività di raduno delle Nazionali nelle regioni raggiunte dai dispositivi». (f.f.)
La decisione è stata assunta al termine di una riunione d’urgenza in conseguenza dei provvedimenti che si stanno assumendo in ambito governativo-istituzionale, quali le decisioni adottate dai presidenti di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, a cui si sono aggiunte il Friuli Venezia Giulia e la provincia di Trento.
I tre organismi intendono porre la massima attenzione alla salvaguardia della salute comune e si impegnano a monitorare costantemente la situazione, riservandosi di prendere ulteriori decisioni dandone tempestiva comunicazione. La Fipav invierà una lettera anche al ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora e al Coni per chiedere quali siano le possibili situazioni per garantire la continuazione delle attività agonistiche. Sarà cura della federazione anche inviare una lettera al presidente della Cev Aleksandar Boricic relativamente alla partecipazione delle squadre italiane impegnate nelle coppe europee. Lo stesso discorso vale per la pallamano. Un provvedimento drastico, al quale in Sardegna (coinvolta l’Hermaea di A2 femminile e tutte le squadre che disputano la B, e le squdre della a di pallamano) hanno fatto subito seguito quelli del comitato regionale e di quelli territoriali, che interrompono tutta l’attività nel territorio, ovviamente solo per quanto riguarda le gare ufficiali, mentre il provvedimento non riguarda in alcun modo la possibilità di effettuare regolarmente gli allenamenti. Oggi a Roma è prevista una riunione del Coni per stabilire una linea di azione comune a tutte le altre federazioni. Anche il rugby si ferma a causa dell'emergenza Coronavirus. «La Federazione facendo seguito alle ordinanze disposte per il fine settimana del 28 febbraio-1 marzo sospende i campionati nazionali, inclusa tutta l'attività giovanile, e l'attività di raduno delle Nazionali nelle regioni raggiunte dai dispositivi». (f.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
