L’Isola non ha paura La Davis col pubblico
di Roberto Muretto
Presentata ieri Italia-Corea del Sud, si gioca il 6 e 7 marzo
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INVIATO A CAGLIARI. Nell’ufficio romano di Angelo Binaghi c’è una foto scattata a Cagliari 52 anni fa. Un’istantanea che riprende una volèe vincente di Nicola Pietrangeli. Sullo sfondo si vede un ragazzino che guarda ammirato. Quel bambino aveva otto anni e faceva il raccattapalle. Allora non poteva immaginare che sarebbe diventato il presidente della Federtennis della quale è numero 1 dal 2001. Da sardo “Angelino” non può che essere felice di essere riuscito a riportare la Coppa Davis nel circolo (Tc Cagliari) nel quale è cresciuto. Un evento importante perchè il 6 e 7 marzo, contro la Corea del Sud, l’Italia si gioca il pass per le Final’s in programma dal 23 al 29 novembre, alle quali partecipano diciotto squadre.
Coronavirus. L’avversario degli azzurri è la seconda nazionale (dopo la Cina, la terza è l’Italia) per contagi. Un dato non trascurabile. Ma il match di Coppa Davis non è a rischio. E anche se dovessero verificarsi dei casi in Sardegna c’è sempre, eventualmente, l’opzione porte chiuse. «Abbiamo attivato tutte le procedure di sicurezza previste dai protocolli - ha rassicurato il presidente della Regione Christian Solinas - Gli accessi alla Sardegna sono vigilati, la macchina che abbiamo messo in piedi opera a tempo pieno, cioè 24 ore al giorno». Il presidente della Fit Binaghi ha raccontato che «La delegazione della Corea del Sud voleva avere certezze sull’ingresso in Italia. Su questo aspetto, proprio qualche minuto fa, ha avuto rassicurazioni dal Governo. Il ministro dello Sport Spadafora sarà qui venerdì 6, seguirà il primo incontro e poi tornerà a Roma». La delegazione della Corea arriverà domenica sera, alloggerà in un albergo diverso da quello degli azzurri, usufruirà di locali esclusivi e sarà seguita costantemente da un medico.
Le convocazioni. Il capitano Corrado Barazzutti ha scelto Fognini, Sonego, Mager Reduce dalla finale di Rio, la prima in carriera nel circuito maggiore), Travaglia e Bolelli. «Berrettini ha fatto di tutto per recuperare ma soffre ancora per la pubalgia - ha spiegato Binaghi - Tornerà in campo per il torneo di Indian Wells. Abbiamo una squadra fortissima e in questo momento possiamo permetterci di rinunciare al numero 8 del mondo». Il presidente della Fit ha spiegato anche l’esclusione dell’altoatesino Sinner. «È stata una scelta travagliata. Sull'obbligo di rispondere alla convocazione abbiamo ricostruito la nostra federazione. Ma c'è alle porte Indian Wells e giocare tutte e due sarebbe stato impossibile. Stiamo parlando di un giocatore che, lo dicono anche Federer e Djokovic, diventerà un fenomeno. Dobbiamo gestire ed equilibrare la presenza in coppa Davis con i possibili ritorni che potrebbero arrivare dai tornei del Grande slam».
I coreani. Lee, Hong Chung, Yunseong Chung, Sug Nam e Min-Kyu Song non hanno una classifica Atp che fa tremare i polsi. «Ma la Davis è imprevedibile - aggiunge Angelo Binaghi - ed è spesso successo che sul campo i valori si sono capovolti- Noi siamo favoriti. In Sardegna abbiamo sempre vinto e non vogliamo macchiare questa tradizione». Poi la battuta finale: «Ma se dovessimo perdere - conclude il numero 1 della Fit - la colpa sarà dell’avvocato Macciotta, nuovo presidente del Tc Cagliari». Risata generale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Coronavirus. L’avversario degli azzurri è la seconda nazionale (dopo la Cina, la terza è l’Italia) per contagi. Un dato non trascurabile. Ma il match di Coppa Davis non è a rischio. E anche se dovessero verificarsi dei casi in Sardegna c’è sempre, eventualmente, l’opzione porte chiuse. «Abbiamo attivato tutte le procedure di sicurezza previste dai protocolli - ha rassicurato il presidente della Regione Christian Solinas - Gli accessi alla Sardegna sono vigilati, la macchina che abbiamo messo in piedi opera a tempo pieno, cioè 24 ore al giorno». Il presidente della Fit Binaghi ha raccontato che «La delegazione della Corea del Sud voleva avere certezze sull’ingresso in Italia. Su questo aspetto, proprio qualche minuto fa, ha avuto rassicurazioni dal Governo. Il ministro dello Sport Spadafora sarà qui venerdì 6, seguirà il primo incontro e poi tornerà a Roma». La delegazione della Corea arriverà domenica sera, alloggerà in un albergo diverso da quello degli azzurri, usufruirà di locali esclusivi e sarà seguita costantemente da un medico.
Le convocazioni. Il capitano Corrado Barazzutti ha scelto Fognini, Sonego, Mager Reduce dalla finale di Rio, la prima in carriera nel circuito maggiore), Travaglia e Bolelli. «Berrettini ha fatto di tutto per recuperare ma soffre ancora per la pubalgia - ha spiegato Binaghi - Tornerà in campo per il torneo di Indian Wells. Abbiamo una squadra fortissima e in questo momento possiamo permetterci di rinunciare al numero 8 del mondo». Il presidente della Fit ha spiegato anche l’esclusione dell’altoatesino Sinner. «È stata una scelta travagliata. Sull'obbligo di rispondere alla convocazione abbiamo ricostruito la nostra federazione. Ma c'è alle porte Indian Wells e giocare tutte e due sarebbe stato impossibile. Stiamo parlando di un giocatore che, lo dicono anche Federer e Djokovic, diventerà un fenomeno. Dobbiamo gestire ed equilibrare la presenza in coppa Davis con i possibili ritorni che potrebbero arrivare dai tornei del Grande slam».
I coreani. Lee, Hong Chung, Yunseong Chung, Sug Nam e Min-Kyu Song non hanno una classifica Atp che fa tremare i polsi. «Ma la Davis è imprevedibile - aggiunge Angelo Binaghi - ed è spesso successo che sul campo i valori si sono capovolti- Noi siamo favoriti. In Sardegna abbiamo sempre vinto e non vogliamo macchiare questa tradizione». Poi la battuta finale: «Ma se dovessimo perdere - conclude il numero 1 della Fit - la colpa sarà dell’avvocato Macciotta, nuovo presidente del Tc Cagliari». Risata generale.
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