Intesa Lega-Figc sulle date dei recuperi
Oggi l’ufficialità della ridefinizione del calendario. Juventus-Inter il 9 marzo e scivolamento delle altre giornate di serie A
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ROMA. Recupero nel weekend delle partite di campionato rinviate, con Juve-Inter alle 20.45 di lunedì 9 marzo, e scivolamento delle altre giornate di Serie A, con inserimento del penultimo turno tra il 12 e il 14 maggio, in modo da rispettare la chiusura del 24 maggio.
È questa l’intesa raggiunta da Figc e Lega e portata nel consiglio straordinario di Lega, tenutosi nel pomeriggio di ieri dopo l’emergenza del coronavirus e le relative polemiche. Chiaramente la decisione delle istituzioni sportive presuppone che lunedì cessi il divieto di apertura delle manifestazioni sportive al pubblico, in vigore fino alla mezzanotte di domenica, come nel caso di Juventus-Inter.
Questo, nel dettaglio, il calendario delle partite della 26esima giornata che erano state rinviate: sabato 7 Sampdoria-Verona (ore 20.45), domenica 8 Udinese-Fiorentina (ore 20.45), lunedì 9 Milan-Genoa, Parma-Spal e Sassuolo-Brescia (ore 18.30) e Juventus-Inter (ore 20.45). Nel weekend successivo si giocherebbe così la 27esima giornata: venerdì 13 Verona-Napoli (ore 18.45) e Bologna-Juventus (ore 20.45), sabato 14 Spal-Cagliari (ore 15), Genoa-Parma (ore 18) e Torino-Udinese (ore 20.45), domenica 15 Lecce-Milan (ore 12.30), Fiorentina-Brescia e Atalanta-Lazio (ore 15), Inter-Sassuolo (ore 18), Roma-Sampdoria (ore 20.45).
Le gare rinviate del sesto turno verrebbero recuperate più avanti, con Torino-Parma, Verona-Cagliari e Atalanta-Sassuolo mercoledì 18 marzo, mentre resta da individuare una data per Inter-Sampdoria. Tutte le altre giornate slitterebbero in avanti fino al 13 maggio.
Ieri in Federcalcio c’è stato un incontro tra il presidente di Lega Paolo Dal Pino e quello di Figc Gabriele Gravina, con i consiglieri federali collegati, l'ad dell'Inter Giuseppe Marotta e il presidente della Lazio Claudio Lotito. Si è ragionato su questa proposta di calendario, trovando il consenso dei consiglieri. A quel punto è partito il giro di telefonate tra i club per avere il parere favorevole di tutti, l’ufficialità è attesa oggi «a salvaguardia della regolarità della competizione», filtra da via Rosellini. Da registrare il malumore dell’Inter perché non si sa ancora quando potrà essere recuperata la gara con la Sampdoria.
Intanto il mondo del calcio comincia a fare i conti anche a livello internazionale, e non più solo di singoli campionati, con l'emergenza coronavirus. Si discute anche a Londra, dove il presidente della federcalcio inglese, Greg Clarke, ha tenuto a precisare che «continuiamo a prepararci per l'amichevole del 27 marzo a Wembley contro l'Italia. Per noi va avanti tutto regolarmente, e non sono a conoscenza di decisioni governative diverse da quelle messe a conoscenza dell'opinione pubblica». «Se poi decideranno cose diverse da ora, ci adegueremo», ha aggiunto. Come a dire che l'ultima parola spetta alle autorità governative e non a quelle calcistiche.
La stessa linea di condotta verrà seguita dai club d'Oltremanica quando e se ce ne sarà bisogno, però alcune misure sono entrate in vigore già ora, come quella decisa dal Newcastle che ha vietato le strette di mano fra giocatori. Anche la Germania deve affrontare l'Italia, il 31 marzo a Norimberga, ma da Francoforte, sede della federcalcio tedesca, non ci sono dichiarazioni. Va comunque evidenziato che il Lipsia ha porto le proprie scuse a quei tifosi giapponesi ai quali due giorni fa è stato negato l'ingresso allo stadio (il team Red Bull affrontava il Bayer Leverkusen) per paura del Coronavirus. In Spagna è segnalato un aumento di contagi, ma per ora non ci sono cambiamenti e da Siviglia viene fatto sapere che non ci saranno problemi per la trasferta di Roma del 19 marzo.
È questa l’intesa raggiunta da Figc e Lega e portata nel consiglio straordinario di Lega, tenutosi nel pomeriggio di ieri dopo l’emergenza del coronavirus e le relative polemiche. Chiaramente la decisione delle istituzioni sportive presuppone che lunedì cessi il divieto di apertura delle manifestazioni sportive al pubblico, in vigore fino alla mezzanotte di domenica, come nel caso di Juventus-Inter.
Questo, nel dettaglio, il calendario delle partite della 26esima giornata che erano state rinviate: sabato 7 Sampdoria-Verona (ore 20.45), domenica 8 Udinese-Fiorentina (ore 20.45), lunedì 9 Milan-Genoa, Parma-Spal e Sassuolo-Brescia (ore 18.30) e Juventus-Inter (ore 20.45). Nel weekend successivo si giocherebbe così la 27esima giornata: venerdì 13 Verona-Napoli (ore 18.45) e Bologna-Juventus (ore 20.45), sabato 14 Spal-Cagliari (ore 15), Genoa-Parma (ore 18) e Torino-Udinese (ore 20.45), domenica 15 Lecce-Milan (ore 12.30), Fiorentina-Brescia e Atalanta-Lazio (ore 15), Inter-Sassuolo (ore 18), Roma-Sampdoria (ore 20.45).
Le gare rinviate del sesto turno verrebbero recuperate più avanti, con Torino-Parma, Verona-Cagliari e Atalanta-Sassuolo mercoledì 18 marzo, mentre resta da individuare una data per Inter-Sampdoria. Tutte le altre giornate slitterebbero in avanti fino al 13 maggio.
Ieri in Federcalcio c’è stato un incontro tra il presidente di Lega Paolo Dal Pino e quello di Figc Gabriele Gravina, con i consiglieri federali collegati, l'ad dell'Inter Giuseppe Marotta e il presidente della Lazio Claudio Lotito. Si è ragionato su questa proposta di calendario, trovando il consenso dei consiglieri. A quel punto è partito il giro di telefonate tra i club per avere il parere favorevole di tutti, l’ufficialità è attesa oggi «a salvaguardia della regolarità della competizione», filtra da via Rosellini. Da registrare il malumore dell’Inter perché non si sa ancora quando potrà essere recuperata la gara con la Sampdoria.
Intanto il mondo del calcio comincia a fare i conti anche a livello internazionale, e non più solo di singoli campionati, con l'emergenza coronavirus. Si discute anche a Londra, dove il presidente della federcalcio inglese, Greg Clarke, ha tenuto a precisare che «continuiamo a prepararci per l'amichevole del 27 marzo a Wembley contro l'Italia. Per noi va avanti tutto regolarmente, e non sono a conoscenza di decisioni governative diverse da quelle messe a conoscenza dell'opinione pubblica». «Se poi decideranno cose diverse da ora, ci adegueremo», ha aggiunto. Come a dire che l'ultima parola spetta alle autorità governative e non a quelle calcistiche.
La stessa linea di condotta verrà seguita dai club d'Oltremanica quando e se ce ne sarà bisogno, però alcune misure sono entrate in vigore già ora, come quella decisa dal Newcastle che ha vietato le strette di mano fra giocatori. Anche la Germania deve affrontare l'Italia, il 31 marzo a Norimberga, ma da Francoforte, sede della federcalcio tedesca, non ci sono dichiarazioni. Va comunque evidenziato che il Lipsia ha porto le proprie scuse a quei tifosi giapponesi ai quali due giorni fa è stato negato l'ingresso allo stadio (il team Red Bull affrontava il Bayer Leverkusen) per paura del Coronavirus. In Spagna è segnalato un aumento di contagi, ma per ora non ci sono cambiamenti e da Siviglia viene fatto sapere che non ci saranno problemi per la trasferta di Roma del 19 marzo.
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