Iannella: sono qui per dare una mano alle ragazze rossoblù
SASSARI. Continua la preparazione della Torres femminile in attesa che gli organi della Federcalcio decidano quando si potrà tornare in campo. Il nuovo mister Tore Arca sta utilizzando il lungo...
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SASSARI. Continua la preparazione della Torres femminile in attesa che gli organi della Federcalcio decidano quando si potrà tornare in campo. Il nuovo mister Tore Arca sta utilizzando il lungo periodo di inattività agonistica intensificando le sedute di allenamento per cercare in tempi brevi di far recuperare la forma fisica ad alcune pedine importanti nello scacchiere rossoblù. Congia e compagne stanno vivendo la lunga sosta con tranquillità e massima concentrazione, decise a riprendere al più presto la corsa verso la vetta del girone C.
Ad inizio stagione il presidente Andrea Budroni ha fissato come unico obiettivo la promozione in serie B, traguardo che, complici le ultime non esaltanti partite di campionato, si è allontanato. Per cercare di recuperare il divario di quattro lunghezze dalla capolista Pontedera, la società dopo l’ingaggio di mister “scudetto” Tore Arca ha ufficializzato il ritorno in rossoblù di Sandy Iannella, per anni leader della magica Torres che ha dominato la scena calcistica in Italia. Un ritorno a sorpresa considerato che lo scorso anno la Iannella aveva dato l’addio al calcio giocato, ma il richiamo della gloriosa casacca della Torres ha convinto Iannella a tornare a Sassari. «Quando ho dato l’addio al pallone ero certa della mia scelta e per certi versi lo sono ancora, ho accettato di vestire di nuovo la maglia della Torres perché sia il presidente Budroni che il mister Arca mi hanno chiesto di dar loro una mano. Questa scelta è dovuta sopratutto al fatto che ho deciso di aiutare la Torres».
Parlando di obiettivi anche il nuovo arrivo si allinea a quelli della società. «Gli obiettivi sono ovviamente uguali a quelli della società, altrimenti non avrebbe senso scendere in campo. D’accordo con la società finirò il campionato dando il mio contributo per queste ultime 8 partite, poi le mie scarpette torneranno dove sono state negli ultimi nove mesi». Certamente il ritorno di mister Arca ha convinto la Iannella a tornare. «Ha inciso molto sulla mia scelta il fatto che sulla panchina ci fosse mister Arca, mi ha chiesto un aiuto ed io voglio aiutarlo. Sono molto emozionata perché sarò allenata da lui. Tra di noi c’è grande stima e rispetto».
Piero Garau
Ad inizio stagione il presidente Andrea Budroni ha fissato come unico obiettivo la promozione in serie B, traguardo che, complici le ultime non esaltanti partite di campionato, si è allontanato. Per cercare di recuperare il divario di quattro lunghezze dalla capolista Pontedera, la società dopo l’ingaggio di mister “scudetto” Tore Arca ha ufficializzato il ritorno in rossoblù di Sandy Iannella, per anni leader della magica Torres che ha dominato la scena calcistica in Italia. Un ritorno a sorpresa considerato che lo scorso anno la Iannella aveva dato l’addio al calcio giocato, ma il richiamo della gloriosa casacca della Torres ha convinto Iannella a tornare a Sassari. «Quando ho dato l’addio al pallone ero certa della mia scelta e per certi versi lo sono ancora, ho accettato di vestire di nuovo la maglia della Torres perché sia il presidente Budroni che il mister Arca mi hanno chiesto di dar loro una mano. Questa scelta è dovuta sopratutto al fatto che ho deciso di aiutare la Torres».
Parlando di obiettivi anche il nuovo arrivo si allinea a quelli della società. «Gli obiettivi sono ovviamente uguali a quelli della società, altrimenti non avrebbe senso scendere in campo. D’accordo con la società finirò il campionato dando il mio contributo per queste ultime 8 partite, poi le mie scarpette torneranno dove sono state negli ultimi nove mesi». Certamente il ritorno di mister Arca ha convinto la Iannella a tornare. «Ha inciso molto sulla mia scelta il fatto che sulla panchina ci fosse mister Arca, mi ha chiesto un aiuto ed io voglio aiutarlo. Sono molto emozionata perché sarò allenata da lui. Tra di noi c’è grande stima e rispetto».
Piero Garau
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