Sechi guarda avanti «La Torres ci crede, la corsa è aperta»
di Sandra Usai
Il presidente dei rossoblù avvisa la capolista Turris «Spero si giochi a porte aperte, senza tifosi il calcio muore»
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SASSARI. Niente trasferta a Muravera per la Torres, bloccata dalla pausa forzata della serie D. Cosa succede adesso nessuno sembra saperlo, in via ufficiosa il campionato dovrebbe ripartire tra un paio di domeniche (e sarebbe ancora derby esterno per la squadra rossoblù, attesa ad Arzachena) ma si sta anche valutando lo slittamento del torneo ad aprile. Un'ipotesi che trova d'accordo i presidenti della categoria, contrari invece all'idea delle gare a porte chiuse.
Si era espresso subito a sfavore degli spalti deserti il presidente torresino Salvatore Sechi: «Il calcio è uno spettacolo che va vissuto con i tifosi, senza è meglio non giocare». Poi è arrivata la decisione di fermarsi, in prima battuta fino al 15 marzo. «Se lo stato d'emergenza dovesse continuare si può prendere in considerazione uno stop più lungo, non importa se si finirà a giugno. D'altra parte i calciatori sono tesserati fino al 30 di quel mese, dunque l'attività agonistica può allungarsi fino a quella data».
La situazione è in evoluzione, non ci sono certezze ma solo speranze che si risolva il problema sanitario e si possa tornare a condividere presto la gioia dello stadio e del clima agonistico. Intanto, con le partite ufficiali congelate, si deve pensare a tenere alto il morale della squadra. Nell'ultima settimana la Torres ha proseguito i suoi allenamenti, rigorosamente a porte chiuse, e si prepara ad affrontare al meglio il finale di stagione. Nell'ultima gara ha battuto in casa con un gol allo scadere il robusto Latina, che sta rincorrendo i playoff. Un traguardo che vuole raggiungere anche la squadra sassarese, attualmente terza con 51 punti, a -10 dalla leadership della Turris e a -6 dal secondo posto dell'Ostia. Sei sono anche i punti di vantaggio su chi segue, la coppia Latte Dolce- Trastevere, che chiude il gruppo di chi al momento è sul treno degli spareggi per la (eventuale) promozione. Mentre il presidente rossoblù non ha ancora rinunciato alla speranza di contendere il primato ai campani, che secondo il calendario a fine mese dovrebbero arrivare a Sassari per lo scontro diretto, il tecnico Mariotti si dice strafelice della sua Torres e non perde occasione per ribadirlo. Ha ragione quando sottolinea che nessuno in avvio avrebbe scommesso sul volo in classifica dei rossoblù, con la squadra partita per disputare una dignitosa stagione. Invece la brillante sequenza di 7 vittorie consecutive tra la fine del girone d'andata e l'inizio del ritorno ha spostato l'obiettivo verso l'alto, così ora è doveroso provare fino all'ultimo ad andare sempre più in alto, pur tenendo d'occhio quanto succede alle spalle. Per il giovane portiere Edoardo Colombo «le vittorie fanno morale ma ora è importante soprattutto non perdere, perché ogni punto aiuta in classifica». Stessa linea di pensiero Alessandro Masala: «Bisogna dare continuità ai risultati, dando tutti il massimo. Siamo un grande gruppo».
Si era espresso subito a sfavore degli spalti deserti il presidente torresino Salvatore Sechi: «Il calcio è uno spettacolo che va vissuto con i tifosi, senza è meglio non giocare». Poi è arrivata la decisione di fermarsi, in prima battuta fino al 15 marzo. «Se lo stato d'emergenza dovesse continuare si può prendere in considerazione uno stop più lungo, non importa se si finirà a giugno. D'altra parte i calciatori sono tesserati fino al 30 di quel mese, dunque l'attività agonistica può allungarsi fino a quella data».
La situazione è in evoluzione, non ci sono certezze ma solo speranze che si risolva il problema sanitario e si possa tornare a condividere presto la gioia dello stadio e del clima agonistico. Intanto, con le partite ufficiali congelate, si deve pensare a tenere alto il morale della squadra. Nell'ultima settimana la Torres ha proseguito i suoi allenamenti, rigorosamente a porte chiuse, e si prepara ad affrontare al meglio il finale di stagione. Nell'ultima gara ha battuto in casa con un gol allo scadere il robusto Latina, che sta rincorrendo i playoff. Un traguardo che vuole raggiungere anche la squadra sassarese, attualmente terza con 51 punti, a -10 dalla leadership della Turris e a -6 dal secondo posto dell'Ostia. Sei sono anche i punti di vantaggio su chi segue, la coppia Latte Dolce- Trastevere, che chiude il gruppo di chi al momento è sul treno degli spareggi per la (eventuale) promozione. Mentre il presidente rossoblù non ha ancora rinunciato alla speranza di contendere il primato ai campani, che secondo il calendario a fine mese dovrebbero arrivare a Sassari per lo scontro diretto, il tecnico Mariotti si dice strafelice della sua Torres e non perde occasione per ribadirlo. Ha ragione quando sottolinea che nessuno in avvio avrebbe scommesso sul volo in classifica dei rossoblù, con la squadra partita per disputare una dignitosa stagione. Invece la brillante sequenza di 7 vittorie consecutive tra la fine del girone d'andata e l'inizio del ritorno ha spostato l'obiettivo verso l'alto, così ora è doveroso provare fino all'ultimo ad andare sempre più in alto, pur tenendo d'occhio quanto succede alle spalle. Per il giovane portiere Edoardo Colombo «le vittorie fanno morale ma ora è importante soprattutto non perdere, perché ogni punto aiuta in classifica». Stessa linea di pensiero Alessandro Masala: «Bisogna dare continuità ai risultati, dando tutti il massimo. Siamo un grande gruppo».
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