champions league
Stasera l’Atalanta a porte chiuse a Valencia
MILANO. Tra il sogno dei quarti di Champions e l'incubo Coronavirus, con il pensiero a casa, nella «zona arancione» di Bergamo e provincia. Lo stato d'animo dell'Atalanta in queste ore non può che...
2 MINUTI DI LETTURA
MILANO. Tra il sogno dei quarti di Champions e l'incubo Coronavirus, con il pensiero a casa, nella «zona arancione» di Bergamo e provincia. Lo stato d'animo dell'Atalanta in queste ore non può che essere scosso ma mantenere i nervi saldi è condizione necessaria per non gettare al via il 4-1 dell'andata.
«C'è preoccupazione e apprensione tra i giocatori, facciamo parte di una società civile in emergenza», dice Gasperini che spera in «un eccellente risultato» per scrivere una nuova pagina della storia e mostra «fiducia» per la qualificazione. Una vigilia anomala anche per il tecnico: nessuna conferenza stampa, solo qualche dichiarazione ai giornalisti su Skype.
Gomez non nasconde la tensione, ha il viso tirato: non perde le staffe ma trasmette il senso di inquietudine quando definisce «pagliacci» i giornalisti di Valencia che lo prendono d'assalto in maniera assurda per fargli due domande sulla gara. Una reazione piuttosto composta e umana per chi è chiamato a rispettare alla lettera le indicazioni delle autorità e del club.
L'Atalanta da giorni vive blindata, in gabbia: ieri è rimasta chiusa tutto il giorno in albergo, senza contatti con il mondo esterno. L'unica «ora d'aria» è stata la rifinitura al Mestalla. Si gioca stasera alle 21.
I tifosi spagnoli non colgono la gravità della situazione legata al Covid-19. Il direttivo dei Valencia Club ha lanciato un appello tra l'assurdo e il grottesco, disattendendo le indicazioni di non creare assembramenti per evitare il diffondersi del Coronavirus: alle 19.30 tutti i tifosi del Valencia dovranno accogliere fuori dallo stadio il pullman della squadra e generare «un clima infuocato» per spingere i giocatori durante la gara. Stasera si gioca anche il ritorno di Lpsia-Tottenham, i tedeschi hanno vinto 1-0 all’andata.
«C'è preoccupazione e apprensione tra i giocatori, facciamo parte di una società civile in emergenza», dice Gasperini che spera in «un eccellente risultato» per scrivere una nuova pagina della storia e mostra «fiducia» per la qualificazione. Una vigilia anomala anche per il tecnico: nessuna conferenza stampa, solo qualche dichiarazione ai giornalisti su Skype.
Gomez non nasconde la tensione, ha il viso tirato: non perde le staffe ma trasmette il senso di inquietudine quando definisce «pagliacci» i giornalisti di Valencia che lo prendono d'assalto in maniera assurda per fargli due domande sulla gara. Una reazione piuttosto composta e umana per chi è chiamato a rispettare alla lettera le indicazioni delle autorità e del club.
L'Atalanta da giorni vive blindata, in gabbia: ieri è rimasta chiusa tutto il giorno in albergo, senza contatti con il mondo esterno. L'unica «ora d'aria» è stata la rifinitura al Mestalla. Si gioca stasera alle 21.
I tifosi spagnoli non colgono la gravità della situazione legata al Covid-19. Il direttivo dei Valencia Club ha lanciato un appello tra l'assurdo e il grottesco, disattendendo le indicazioni di non creare assembramenti per evitare il diffondersi del Coronavirus: alle 19.30 tutti i tifosi del Valencia dovranno accogliere fuori dallo stadio il pullman della squadra e generare «un clima infuocato» per spingere i giocatori durante la gara. Stasera si gioca anche il ritorno di Lpsia-Tottenham, i tedeschi hanno vinto 1-0 all’andata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
