Per Manuel Cappai e gli altri azzurri un pugno nel silenzio
LONDRA. Sul ring di Londra, mentre l'Italia combatte. Per chi indossa i guantoni e insegue un sogno olimpico, lottare è la norma. Più difficile se l'avversario non ha volto e a rischiare di più sono...
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LONDRA. Sul ring di Londra, mentre l'Italia combatte. Per chi indossa i guantoni e insegue un sogno olimpico, lottare è la norma. Più difficile se l'avversario non ha volto e a rischiare di più sono i tuoi cari, non i connotati.
Fra gli azzurri anche il quartese Manuel Cappai, che cercherà gloria nei 52 kg. Deve guardarsi da un’alternativa tutta sarda, l’emergente turritano Federico Serra, e tutti a Lomdra dovranno guardarsi dall’incognita coronavirus, che incombe. Anche su Clemente russo, star della spedizione azzurra.
Non è stato un sorteggio fortunato per l veterano azzurro della boxe che insegue il sogno della quinta partecipazione alle Olimpiadi. Nel torneo europeo di qualificazione ai Giochi di Tokyo 2020 che comincia oggi a Londra e si svolgerà a porte chiuse, il pugile di Marcianise, che ora combatte nei supermassimi (+91 kg) dovrà affrontare uno dei grandi favoriti per la vittoria finale in questa competizione, il britannico Frazer Clarke, oro ai Giochi del Commonwealth del 2018. Oltre a Russo, saliranno sul ring altri tre azzurri: Cappai (52 kg, già ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016) affronterà il tedesco Touba, Maietta (57 kg) il ceco Godla e, fra le donne, la Sorrentino (51 kg) se la vedrà con la tedesca Gottlob. Dal torneo di Londra a livello maschile usciranno 8 qualificati per Tokyo 2020 nelle categorie Kg. 52, 57 e 63; 6 nelle categorie Kg. 69, 75 e 81 e 4 nelle categorie Kg. 91 e +91.
«Incrocerò i guantoni con i miei avversari per conquistare un posto alle Olimpiadi, e so che la mia felicità personale ha un pò di egoismo: ma anche io, da questo punto di vista, posso solo sperare che il mio avversario non abbia il coronavirus», dice Clemente Russo, in arte Tatanka.
Fra gli azzurri anche il quartese Manuel Cappai, che cercherà gloria nei 52 kg. Deve guardarsi da un’alternativa tutta sarda, l’emergente turritano Federico Serra, e tutti a Lomdra dovranno guardarsi dall’incognita coronavirus, che incombe. Anche su Clemente russo, star della spedizione azzurra.
Non è stato un sorteggio fortunato per l veterano azzurro della boxe che insegue il sogno della quinta partecipazione alle Olimpiadi. Nel torneo europeo di qualificazione ai Giochi di Tokyo 2020 che comincia oggi a Londra e si svolgerà a porte chiuse, il pugile di Marcianise, che ora combatte nei supermassimi (+91 kg) dovrà affrontare uno dei grandi favoriti per la vittoria finale in questa competizione, il britannico Frazer Clarke, oro ai Giochi del Commonwealth del 2018. Oltre a Russo, saliranno sul ring altri tre azzurri: Cappai (52 kg, già ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016) affronterà il tedesco Touba, Maietta (57 kg) il ceco Godla e, fra le donne, la Sorrentino (51 kg) se la vedrà con la tedesca Gottlob. Dal torneo di Londra a livello maschile usciranno 8 qualificati per Tokyo 2020 nelle categorie Kg. 52, 57 e 63; 6 nelle categorie Kg. 69, 75 e 81 e 4 nelle categorie Kg. 91 e +91.
«Incrocerò i guantoni con i miei avversari per conquistare un posto alle Olimpiadi, e so che la mia felicità personale ha un pò di egoismo: ma anche io, da questo punto di vista, posso solo sperare che il mio avversario non abbia il coronavirus», dice Clemente Russo, in arte Tatanka.
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