campionati in stand by
Le squadre sono in salotto le società pensano al futuro
ROMA. Il coronavirus ferma il calcio giocato, non quello parlato, e nemmeno riesce ad annacquare i sogni proibiti dei tifosi, che già si proiettano nel futuro, ipotizzando scenari di mercato...
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ROMA. Il coronavirus ferma il calcio giocato, non quello parlato, e nemmeno riesce ad annacquare i sogni proibiti dei tifosi, che già si proiettano nel futuro, ipotizzando scenari di mercato estremante ambiziosi e radiosi. Prevale la voglia-necessità di andare oltre l'emergenza e di sopprimere l'angoscia, poco importa se solo con la fantasia o con il cuore. I tifosi sono colpiti dai primi sintomi di astinenza da pallone, una sindrome non grave, ma che alimenta la fantasia.
E allora, in questi giorni trascorsi a ricordare le imprese di Messi e di Cristiano Ronaldo, di Immobile o di Lukaku, ecco affiorare gli scenari più impensabili per un calciomercato che, prima o poi, tornerà a riprendersi il proprio spazio sui giornali. Chiamiamola voglia di normalità. Anche da parte dei dirigenti calcistici e degli operatori. Non a caso le voci non smettono mai di rincorrersi, nemmeno ai tempi del coronavirus. Ci si aggrappa anche alle cose più futili per non pensare e non cadere nel dramma quotidiano.
Prendiamo a esempio la Juventus, un club praticamente in quarantena dopo il caso di positività di Rugani. Viene rilanciata una vecchia voce che riguarda Emerson Palmieri, terzino avanzato del Chelsea. Il club bianconero è pronto a mettere sul piatto della bilancia 28 milioni di euro per garantirsi le sue prestazioni. Svecchiamento: è la parola d'ordine dalle parti di Torino, soprattutto a centrocampo. Prossimi obiettivi più o meno dichiarati sono Tonali del Brescia, che piace però pure all'Inter, e Aouar del Lione- Pronto il rinnovo per Matuidi.
Il Napoli avrebbe messo gli occhi su alcuni giocatori del Torino, a cominciare da Belotti, proseguendo poi con Sirigu e il difensore Izzo.
La Lazio prosegue nella campagna rinnovi contrattuali: Luis Alberto avrebbe già firmato, manca però l'annuncio, poi toccherà al portiere Strakosha, quindi a Luiz Felipe, in scadenza nel 2022. Avrebbero già firmato anche i due 'senatorì Lulic e Parolo per giocare in biancoceleste almeno fino al 30 giugno 2021.
E allora, in questi giorni trascorsi a ricordare le imprese di Messi e di Cristiano Ronaldo, di Immobile o di Lukaku, ecco affiorare gli scenari più impensabili per un calciomercato che, prima o poi, tornerà a riprendersi il proprio spazio sui giornali. Chiamiamola voglia di normalità. Anche da parte dei dirigenti calcistici e degli operatori. Non a caso le voci non smettono mai di rincorrersi, nemmeno ai tempi del coronavirus. Ci si aggrappa anche alle cose più futili per non pensare e non cadere nel dramma quotidiano.
Prendiamo a esempio la Juventus, un club praticamente in quarantena dopo il caso di positività di Rugani. Viene rilanciata una vecchia voce che riguarda Emerson Palmieri, terzino avanzato del Chelsea. Il club bianconero è pronto a mettere sul piatto della bilancia 28 milioni di euro per garantirsi le sue prestazioni. Svecchiamento: è la parola d'ordine dalle parti di Torino, soprattutto a centrocampo. Prossimi obiettivi più o meno dichiarati sono Tonali del Brescia, che piace però pure all'Inter, e Aouar del Lione- Pronto il rinnovo per Matuidi.
Il Napoli avrebbe messo gli occhi su alcuni giocatori del Torino, a cominciare da Belotti, proseguendo poi con Sirigu e il difensore Izzo.
La Lazio prosegue nella campagna rinnovi contrattuali: Luis Alberto avrebbe già firmato, manca però l'annuncio, poi toccherà al portiere Strakosha, quindi a Luiz Felipe, in scadenza nel 2022. Avrebbero già firmato anche i due 'senatorì Lulic e Parolo per giocare in biancoceleste almeno fino al 30 giugno 2021.
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