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Giulini prende posizione: «I playoff? Sono contrario»

di Roberto Muretto
Giulini prende posizione: «I playoff? Sono contrario»

Il presidente rossoblù in “clausura” con la famiglia nella sua casa di Villasimius «Sabato decideremo insieme a tecnici e giocatori come programmare l’attività»

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CAGLIARI. Si è chiuso con la sua famiglia nella casa di Villasimius («Stiamo tutti bene e ovviamente usciamo solo per fare la spesa, come tutti non vediamo l'ora che questo incubo finisca. Ringraziamo di cuore tutti coloro che in questo momento lottano al fronte in tutti gli ospedali d'Italia»). Ma non sta in panciolle, lavora tutto il giorno usando il computer e tenendosi in contatto con i suoi più stretti collaboratori. Tommaso Giulini non avrebbe mai immaginato un’emergenza così grave legata alla pandemia di coronavirus. «Penso con dolore alla famiglia del mio coetaneo, collega imprenditore e nostro grande tifoso - le parole di Glulini all’Ansa - scomparso domenica». Riflessioni di un uomo che fa passare il calcio in secondo piano, anche se è il presidente del Cagliari e deve parlarne.

Playoff. È una delle ipotesi per portare a termine il campionato. Il patron rossoblù non sposa questa soluzione. «Playoff e playout non possono essere decisi in corsa - spiega -, i regolamenti si fanno ad inizio torneo e a mio parere non si devono modificare neanche in circostanze super eccezionali come questa. Se sarà possibile la stagione proveremo a concluderla a maggio e a giugno, ma oggi le priorità sono ben altre». Una posizione chiara che i Quattro Mori hanno ribadito anche ieri durante la riunione della Lega Serie A fatta, naturalmente, in videoconferenza, durante la quale è emersa la linea da portare avanti nella riunione di oggi tra Leghe e Uefa.

Pallone sgonfio. Tra i giocatori positivi al Coronavirus l’ex rossoblù Ekdal. Giulini ja un pensiero per il nazionale svedese: «Abbraccio affettuosamente Albin. Bisogna rimanere sempre ottimisti e non fare prevalere preoccupazione o peggio panico. Nel caso di questi ragazzi in isolamento la prima volta è stato l'esito positivo del test, la seconda sarà la guarigione». Trascorre le giornate dividendosi tra le sue varie aziende. «Lavoriamo via conference call - spiega -. Per quanto riguarda il Cagliari sento tutti i giorni lo staff tecnico e il management». Della serie, la nostra attività non si ferma mai.

La squadra. Gli allenamenti dovrebbero riprendere sabato prossimo. Ma quasi certamente ci sarà un altro rinvio. Aic e medici sportivi insistono perchè al momento nessuino si alleni. «Ci incontreremo con i giocatori al Centro sportivo sabato 21 marzo, valuteremo tutti insieme come proseguire la stagione nel modo più responsabile e serio possibile. Così farà anche la nostra Primavera coordinata da Conti. I ragazzi ricevono indicazioni dallo staff tecnico e medico per esercizi a casa e alimentazione. Pavoletti, Ceppitelli e Faragò lavorano individualmente ad Assemini per recuperare dai rispettivi infortuni». Ma quando si tornerà a giocare resta un rebus di non facile soluzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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