Tennistavolo Sassari
«Stagione super, ora restiamo in stand-by»
SASSARI. «Anche il tennistavolo si ferma, ma la speranza è quella di poter tornare presto alla normalità». Lo stop forzato dell’attività agonisticacoinvolge anche il Tennistavolo Sassari, che...
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SASSARI. «Anche il tennistavolo si ferma, ma la speranza è quella di poter tornare presto alla normalità». Lo stop forzato dell’attività agonisticacoinvolge anche il Tennistavolo Sassari, che approfitta dell’inattività per fare un bilancio della stagione e sulle tante attività collaterali.
«Sono molto soddisfatto di quanto stiamo facendo – dice il presidente Marcello Cilloco –, non solo per i risultati agonistici ma anche per l’attività capillare di promozione della disciplina: abbiamo avviato vari progetti con diverse scuole cittadine che ci permettono di insegnare le basi del nostro sport; siamo poi impegnati in vari progetti tra cui“Sport di Tutti” che permette di far praticare gratuitamente l’attività ad alcuni soggetti, “Racchette di Classe” in concerto con il Club Torres Tennis,“Tennistavolo e Disabilità: dalla riabilitazione alla pratica agonistica”, unprogetto cofinanziato dalla Fondazione di Sardegna. Occhi puntati sui nostri piccoli atleti, sui quali stiamo puntando fortemente e che nel quale registriamo il riconoscimento di interesse nazionale per una nostra giovanissima atleta. Infine ricordo anche l’attività degli amatori che riempiono i tavoli per due sere a settimana».
C’è poi, ovviamente, la parte agonistica, che sta riservando tante soddisfazioni alla società sassarese. « Il bilancio della stagione, a tre giornate dalla fine dei campionati, è più che soddisfacente – prosegue Cilloco –; nella terza serie nazionale B1 girone B l’obiettivo salvezza è quasi raggiunto in un girone molto competitivo; nell’attività regionale siamo in corsa per promozione in tutte le categorie maschili, guidando la classifica nei campionati a squadre di C2, D1 e D2. Le ragazze della serie C femminile lottano per la promozione in serie B nazionale e sono giàqualificate per i playoff. Nella serie A paralimpica registriamo notevoli miglioramenti da parte degli atleti impegnati nelle due categorie federali. L’attività giovanile, vera linfa vitale, è in grande crescita.La sensazione è che la Fitet nazionale una volta ripresa l’attività possa dare precedenza alla conclusione dell’attività a squadre piuttosto che a quella individuale».
«Sono molto soddisfatto di quanto stiamo facendo – dice il presidente Marcello Cilloco –, non solo per i risultati agonistici ma anche per l’attività capillare di promozione della disciplina: abbiamo avviato vari progetti con diverse scuole cittadine che ci permettono di insegnare le basi del nostro sport; siamo poi impegnati in vari progetti tra cui“Sport di Tutti” che permette di far praticare gratuitamente l’attività ad alcuni soggetti, “Racchette di Classe” in concerto con il Club Torres Tennis,“Tennistavolo e Disabilità: dalla riabilitazione alla pratica agonistica”, unprogetto cofinanziato dalla Fondazione di Sardegna. Occhi puntati sui nostri piccoli atleti, sui quali stiamo puntando fortemente e che nel quale registriamo il riconoscimento di interesse nazionale per una nostra giovanissima atleta. Infine ricordo anche l’attività degli amatori che riempiono i tavoli per due sere a settimana».
C’è poi, ovviamente, la parte agonistica, che sta riservando tante soddisfazioni alla società sassarese. « Il bilancio della stagione, a tre giornate dalla fine dei campionati, è più che soddisfacente – prosegue Cilloco –; nella terza serie nazionale B1 girone B l’obiettivo salvezza è quasi raggiunto in un girone molto competitivo; nell’attività regionale siamo in corsa per promozione in tutte le categorie maschili, guidando la classifica nei campionati a squadre di C2, D1 e D2. Le ragazze della serie C femminile lottano per la promozione in serie B nazionale e sono giàqualificate per i playoff. Nella serie A paralimpica registriamo notevoli miglioramenti da parte degli atleti impegnati nelle due categorie federali. L’attività giovanile, vera linfa vitale, è in grande crescita.La sensazione è che la Fitet nazionale una volta ripresa l’attività possa dare precedenza alla conclusione dell’attività a squadre piuttosto che a quella individuale».
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