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Ottimismo ministeriale: in maggio ripartirà tutto

Ottimismo ministeriale: in maggio ripartirà tutto

Spadafora lavora a un piano straordinario. «Rigore e sacrifici ma si può fare» Via agli incontri con le federazioni: oggi basket e tennis, ieri calcio e atletica

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ROMA. Un piano straordinario per lo sport, per far ripartire le attività da maggio. Sta lavorando a questo il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, che ne ha parlato in un video postato ieri su facebook, annunciando di pensare a «un piano straordinario per le iniziative che devono partire da maggio, cioè da quando speriamo di poter essere fuori dall'emergenza coronavirus per pensare al futuro. Ma per poter ripartire da maggio, bisogna che a quella data tutte le realtà sportive possano arrivare con le risorse necessarie». Al via dunque le conference call con le principali federazioni sportive. Spadafora ha cominciato gli incontri via web nel pomeriggio di ieri con Federcalcio e federpallavolo; oggi sono previste federbasket, tennis, e poi ciclismo, nuoto e atletica. Al termine della consultazione, tenendo conto del dossier che il Coni sta predisponendo, sarà possibile definire sia un programma di aiuti economici per le società e i lavoratori, sia un piano straordinario di rilancio da attuare non appena sarà possibile riprendere il normale corso delle attività sportive e motorie. In un video postato su facebook il ministro ha affermato che è vietato per i prossimi 10 giorni ogni tipo di attività sportiva, anche di allenamento, in qualunque tipo di struttura. Una stretta ben più rigida rispetto a quella preannunciata da Conte. Lo stop agli allenamenti, aveva spiegato, serve ad «evitare che delle società sportive possano pretendere l'esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento. Ovviamente non significa che gli atleti non potranno più allenarsi: non lo faranno in maniera collettiva, ma individuale». Adesso, invece, niente piscina per Federica Pellegrini, né pista di atletica per Gianmarco Tamberi o Filippo Tortu.

«Abbiamo davanti a noi -ha detto il ministro- dieci giorni importanti, che sono complicati, in cui possiamo vedere la differenza e cominciare da dopo Pasqua a vedere segnali ancora più netti. Ecco perché nei prossimi dieci giorni saranno ancora vietate tutte le competizioni sportive, di ogni ordine e grado. Ma dobbiamo chiedere un ulteriore sacrificio ai nostri atleti, e abbiamo anche vietato ogni tipo di allenamento in ogni tipo di struttura. Lo so che è un sacrificio, ma è un sacrificio che serve a tutelare loro stessi e tutti quanti noi. Sono dieci giorni importanti, dopo ci sarà tempo per riprendere gli allenamenti e consentire ai nostri atleti di competere al meglio. Questo sacrificio vale la pena farlo».



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