il modello sudamericano
La serie A giocata interamente nell’anno solare, fra pro e contro
ROMA. Scudetto 2020 da assegnare prima di Natale, poi per due anni campionati delle maggiori leghe europee 'alla sudamericana’ ovvero seguendo l'andamento dell'anno solare, in modo da arrivare in...
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ROMA. Scudetto 2020 da assegnare prima di Natale, poi per due anni campionati delle maggiori leghe europee 'alla sudamericana’ ovvero seguendo l'andamento dell'anno solare, in modo da arrivare in tempo, e con i titoli del 2022 assegnati, all'appuntamento dei Mondiali in Qatar, i primi in assoluto che non verranno disputati in estate. Ma quali sono le caratteristiche e i pro e contro di questa rivoluzione?
La formula: in Sudamerica i campionati sono divisi in Apertura e Clausura, rispettivamente nella prima e seconda metà dell'anno. Per la Serie A (ma anche Premier, Liga, Bundesliga nel caso si accodassero) vorrebbe dire girone d'andata da fine gennaio e ritorno da giugno in poi. Una cosa del genere permetterebbe anche di assegnare con calma tutti i titoli e i trofei del 2020. Facendo riprendere l'attività a luglio si potrebbe giocare fino a dicembre, e assegnare le coppe continentali a novembre, come avviene per la Libertadores: ci sarebbe quindi tutto il tempo di soddisfare anche l'Uefa. Fra i contro c'è il fatto che, in Europa si giocherebbe molto d'estate, quindi con il caldo, e tante partite, molte più di adesso, dovrebbero essere disputate in notturna.
Le ferie: a seconda dei gusti, il fatto di avere le ferie dal 10-15 dicembre alla Befana può essere messo sia fra i pro che i contro.
La preparazione: i ritiri precampionato in Europa dovrebbero essere svolti inverno, nelle ultime tre settimane di gennaio e questo provocherebbe, per tecnici e preparatori, un cambio dei sistemi di allenamento, necessariamente da adattare al clima.
Il mercato: i campionati alla 'Apertura/Clausura’ fino a fine 2022 sposterebbero anche le date del calciomercato. Facendo partire il mercato a dicembre tutto sarebbe più semplice, adesso e per il futuro, almeno il prossimo biennio.
La formula: in Sudamerica i campionati sono divisi in Apertura e Clausura, rispettivamente nella prima e seconda metà dell'anno. Per la Serie A (ma anche Premier, Liga, Bundesliga nel caso si accodassero) vorrebbe dire girone d'andata da fine gennaio e ritorno da giugno in poi. Una cosa del genere permetterebbe anche di assegnare con calma tutti i titoli e i trofei del 2020. Facendo riprendere l'attività a luglio si potrebbe giocare fino a dicembre, e assegnare le coppe continentali a novembre, come avviene per la Libertadores: ci sarebbe quindi tutto il tempo di soddisfare anche l'Uefa. Fra i contro c'è il fatto che, in Europa si giocherebbe molto d'estate, quindi con il caldo, e tante partite, molte più di adesso, dovrebbero essere disputate in notturna.
Le ferie: a seconda dei gusti, il fatto di avere le ferie dal 10-15 dicembre alla Befana può essere messo sia fra i pro che i contro.
La preparazione: i ritiri precampionato in Europa dovrebbero essere svolti inverno, nelle ultime tre settimane di gennaio e questo provocherebbe, per tecnici e preparatori, un cambio dei sistemi di allenamento, necessariamente da adattare al clima.
Il mercato: i campionati alla 'Apertura/Clausura’ fino a fine 2022 sposterebbero anche le date del calciomercato. Facendo partire il mercato a dicembre tutto sarebbe più semplice, adesso e per il futuro, almeno il prossimo biennio.
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