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Coronavirus, la proposta: "Finire la serie A in Sardegna"

Coronavirus, la proposta: "Finire la serie A in Sardegna"

Il Comitato sardo per i grandi eventi lancia l'idea di far venire le squadre in sicurezza, le partite si disputeranno a porte chiuse

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CAGLIARI. La Sardegna sede unica per concludere il torneo di Serie A: partite a porte chiuse e turni di gioco ogni tre giorni. Tutti nell'isola, per due mesi, per giocarsi scudetto, coppe e salvezza. Quasi come le finali di un mondiale o di un europeo. A lanciare la proposta è il Comitato sardo per la celebrazione dei Grandi eventi, attraverso Francesco Accardo, uno dei suoi componenti.

«La Sardegna è l'unica regione, anche rispetto alla Sicilia, che può effettuare un controllo agli accessi portuali e aeroportuali conoscendo nel dettaglio i reali dati di chi arriva e parte - afferma Accardo -. Questa capacità di controllo può essere utilizzata per garantire la regolarità della fase 2».

Atleti e staff - questo il ragionamento - si troverebbero già a breve distanza dalle sedi di gara, senza fare grandi spostamenti. I campi da gioco, che potrebbero essere anche solamente tre in tutta l'isola - questa l'idea - potrebbero essere regolamentati in deroga unicamente per l'accoglienza di sportivi e accompagnatori, oltre che per la trasmissione delle gare in tv. (Ansa).

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