«I campionati finiranno se si creano le condizioni»
di Giovanni Dessole
Gianni Cadoni, presidente della Figc sarda, fa il punto a un un mese dalla stop «Le nostre attività giovanili non sono sospese, aspettiamo notizie ufficiali»
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SASSARI. «La sospensione dei campionati giovanili della Figc nazionale non riguarda le attività giovanili di Lega e di Settore Giovanile organizzate dalla Lnd, dal Comitato Sardegna, dagli altri Comitati regionali e dalle delegazioni provinciali e distrettuali». Una precisazione che su impulso del presidente della Lega dilettanti Cosimo Sibilia è stata rilanciata con apposito comunicato sul sito della Figc sarda e ribadita dal presidente Gianni Cadoni.
«Sono stati sospesi tutti i tornei giovanili nazionali, non gli altri. Meglio precisare in un momento in cui il mondo dilettantistico merita attenzione e deve essere messo al riparo dal diffondersi delle fake news - spiega Cadoni -. Attualmente non ci sono decisioni prese a riguardo. Noi abbiamo la speranza di ripartire ma solo se sarà garantita e salvaguardata la salute di ogni singolo tesserato. La stagione termina il 30 giugno: io metto la salute al primo posto ma mi auguro si possa tornare alla normalità».
Il messaggio è chiaro. Sottolineata l'importanza dello sport di base e del calcio giovanile come motore sociale e sportivo, la priorità è la sicurezza: «Vogliamo riprendere e se sarà possibile lo faremo, ma in totale sicurezza. Se ci fosse anche un solo dubbio ci fermeremo senza esitazioni. Ricordo che il calcio dilettantistico è il primo ad essersi fermato, prima dello stop generale. Sono costantemente in contatto col presidente Sibilia, ma è chiaro che tutto dipenderà dall'evolversi della situazione e dalle comunicazioni del Governo e autorità sanitarie. A quel punto ragioneremo su possibili ipotesi e soluzioni. Noi vorremmo completare le stagioni, è chiaro. Ma ci adegueremo alle esigenze collettive, ci mancherebbe. Ritengo che aprile possa essere un crocevia importante».
Più complesso - ma anche esso al momento in stand-by - il discorso legato alla serie D, mentre Cadoni conferma «la piena volontà mia, del mio consiglio direttivo e della Lnd è stare vicino alle società - prosegue -. In questo mese stiamo ultimando l'erogazione dei contributi e quasi certamente riusciremo a farlo anche il prossimo anno. Il calcio dilettantistico rappresenta la quasi totalità del calcio italiano, ha un imprescindibile ruolo sociale e per questo la Lnd sta cercando di farne capire a tutti i livelli l'importanza - conclude -. Confidiamo in una ripresa, se così non sarà prenderemo atto e troveremo le giuste soluzioni ».
«Sono stati sospesi tutti i tornei giovanili nazionali, non gli altri. Meglio precisare in un momento in cui il mondo dilettantistico merita attenzione e deve essere messo al riparo dal diffondersi delle fake news - spiega Cadoni -. Attualmente non ci sono decisioni prese a riguardo. Noi abbiamo la speranza di ripartire ma solo se sarà garantita e salvaguardata la salute di ogni singolo tesserato. La stagione termina il 30 giugno: io metto la salute al primo posto ma mi auguro si possa tornare alla normalità».
Il messaggio è chiaro. Sottolineata l'importanza dello sport di base e del calcio giovanile come motore sociale e sportivo, la priorità è la sicurezza: «Vogliamo riprendere e se sarà possibile lo faremo, ma in totale sicurezza. Se ci fosse anche un solo dubbio ci fermeremo senza esitazioni. Ricordo che il calcio dilettantistico è il primo ad essersi fermato, prima dello stop generale. Sono costantemente in contatto col presidente Sibilia, ma è chiaro che tutto dipenderà dall'evolversi della situazione e dalle comunicazioni del Governo e autorità sanitarie. A quel punto ragioneremo su possibili ipotesi e soluzioni. Noi vorremmo completare le stagioni, è chiaro. Ma ci adegueremo alle esigenze collettive, ci mancherebbe. Ritengo che aprile possa essere un crocevia importante».
Più complesso - ma anche esso al momento in stand-by - il discorso legato alla serie D, mentre Cadoni conferma «la piena volontà mia, del mio consiglio direttivo e della Lnd è stare vicino alle società - prosegue -. In questo mese stiamo ultimando l'erogazione dei contributi e quasi certamente riusciremo a farlo anche il prossimo anno. Il calcio dilettantistico rappresenta la quasi totalità del calcio italiano, ha un imprescindibile ruolo sociale e per questo la Lnd sta cercando di farne capire a tutti i livelli l'importanza - conclude -. Confidiamo in una ripresa, se così non sarà prenderemo atto e troveremo le giuste soluzioni ».
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