L’uefa alle federazioni europee
«Ripresa e fine dei campionati, fateci sapere entro il 25 maggio»
ROMA. Nel corso della settimana, tutti i club di Serie A, anche quelli che ancora oggi continuano a mettere in dubbio la ripartenza, hanno votato all’unanimità per la ripresa del campionato quando...
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ROMA. Nel corso della settimana, tutti i club di Serie A, anche quelli che ancora oggi continuano a mettere in dubbio la ripartenza, hanno votato all’unanimità per la ripresa del campionato quando gran parte dell’emergenza dovuta alla pademia di cronavirus sarà rientrata. Adesso tocca organizzare, anche dopo aver preso visione dei prossimi decreti del Governo, la ripresa degli allenamenti e trovare le date nelle quali far giocare le partite che mancano per completare la stagione agonistica.
Proprio su questo argomento, la Uefa ha inviato alle 55 federazioni europee una lettera con delle richieste. Nella missiva il massimo organo calcistico europeo ha chiesto alle federazioni tre cose: il piano di azione per la ripresa, la data e il format che si vorrà attuare per concludere il campionato. Inoltre, la Uefa ha posto come data limite il 25 maggio per ricevere queste informazioni dalla varie federazioni.
La Figc è al lavoro e ha già stilato un calendario provvisorio che ancora non è stato reso noto. Aspetta il via libera dal governo per rendere tutto ufficiale e chiedendo ai club di rispettare alla lettera tutti i protocolli previsti dal ministero della Sanità.
Proprio su questo argomento, la Uefa ha inviato alle 55 federazioni europee una lettera con delle richieste. Nella missiva il massimo organo calcistico europeo ha chiesto alle federazioni tre cose: il piano di azione per la ripresa, la data e il format che si vorrà attuare per concludere il campionato. Inoltre, la Uefa ha posto come data limite il 25 maggio per ricevere queste informazioni dalla varie federazioni.
La Figc è al lavoro e ha già stilato un calendario provvisorio che ancora non è stato reso noto. Aspetta il via libera dal governo per rendere tutto ufficiale e chiedendo ai club di rispettare alla lettera tutti i protocolli previsti dal ministero della Sanità.
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