La Nuova Sardegna

Sport

«Un accordo sul protocollo oppure il pallone si ferma»

«Un accordo sul protocollo oppure il pallone si ferma»

Il ministro dello Sport Spadafora manda un messaggio chiarissimo alla Figc La ripresa del campionato è sempre più difficile. Oggi riunione della Lega A

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Una intesa sul protocollo sanitario per la ripresa degli allenamenti tra Commissione tecnico scientifica e Federcalcio o il Governo dichiarerà finito qui il campionato di calcio, senza ulteriori indugi. Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, prospetta esplicitamente e l'interruzione definitiva dei campionati professionistici e lo fa sottolineando che l'esecutivo è pronto ad assumersi la responsabilità della scelta. «Se il comitato tecnico e la Figc troveranno un accordo per modificare il protocollo, gli allenamenti riprenderanno, altrimenti il campionato sarà finito qui; ci assumeremo noi questa responsabilità, facendo in modo che il calcio come altri settori possa avere meno danni possibili». È l'annuncio del ministro, quasi in risposta alle ultime dichiarazioni del presidente della Figc, Gabriele Gravina («non firmerò mai per lo stop dei campionati, ce lo imponga il Governo»).

All'appello di Spadafora alla Lega di A di «finire qui scontri e polemiche», ha risposto positivamente il presidente, Dal Pino: «Parole benvenute, solo uniti se ne esce». E mentre si moltiplicano gli appelli di giocatori e tecnici («serve sapere presto se si ricomincia», ha detto il tecnico del Milan, Pioli), lungo una strada sempre più stretta per la Serie A potrebbe però avverarsi - più che lo scenario di Germania, Spagna e Inghilterra, avviate alla ripartenza dei campionati - quello della Francia, dove lo stop ai campionati è stato deciso dal primo ministro Philippe. L'unica soluzione per evitare contenziosi in sede sportiva e amministrativa sarebbe quella di concludere la stagione sul campo, ma la strada è sempre più stretta.

E ora è legata a doppio filo al protocollo sanitario per la ripresa degli allenamenti che dovrebbe avvenire il 18 maggio. «In questi giorni la Commissione tecnico scientifica sta incontrano varie componenti del mondo dello sport e anche la Figc per avere approfondimento», ha spiegato Spadafora. La Figc in realtà aspetta la convocazione per entrare nel merito del documento, e intanto ieri ha riunito le proprie componenti per affrontare il tema delle licenze nazionali. In occasione del consiglio federale convocato per l'8 maggio saranno portate in approvazione linee guida molto dettagliate (ma senza date visto che ancora non si sa quando finirà la stagione) per permettere alle società di prepararsi in vista dell'iscrizioni ai campionati.

Oggi si riunirà la Lega di Serie A per discutere principalmente di diritti tv. Alla Confindustria del pallone Spadafora ha però chiesto di «porre fine a polemiche e scontri».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative