volley femminile
La capolista Chimica Sarda Ossi chiede il ripescaggio in serie B
SASSARI. La Chimica Sarda Ossi non si arrende, anzi rilancia, nel campionato di C femminile di pallavolo. Lo stop forzato alla stagione a causa del coronavirus infatti ha colto la squadra guidata in...
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SASSARI. La Chimica Sarda Ossi non si arrende, anzi rilancia, nel campionato di C femminile di pallavolo. Lo stop forzato alla stagione a causa del coronavirus infatti ha colto la squadra guidata in panchina da Alberto Balderschi e Luca Saba al primo posto solitario ed incontrastato nel girone B del massimo campionato regionale, con un bottino di 47 punti, frutto di sedici vittorie consecutive seguite all’unica sconfitta della prima giornata, maturata a causa di numerose assenze per infortunio. Un ruolino di marcia che la poneva fra le principali favorite al salto di categoria nella prossima poule promozione, che avrebbe dovuto prendere il via da lì a tre settimane.
«In quell’occasione – spiega il presidente della società ossese, Angelino Cau – ci saremmo giocati la promozione soprattutto con l’Alfieri Cagliari, che nel girone A era imbattuta e a punteggio pieno. Una bella sfida, che ci sarebbe piaciuto tanto poter affrontare sul campo». Questo purtroppo non è stato possibile per lo stop, che ha lasciato tutto l’ambiente con l’amaro in bocca. «Una decisione comprensibile - aggiunge Cau - perché causata da una forza maggiore, e dalla necessità di tutelare prima di tutto le atlete e la loro salute. Ma che ci ha negato la possibilità di giocarci le nostre chance fino in fondo. Nutrivamo molta fiducia nella squadra, negli evidenti progressi mostrati dall’inizio della stagione. Per questo abbiamo deciso di fare richiesta di ripescaggio nel campionato di B2 nazionale. Pensiamo che le ragazze se lo meritino. Ovviamente ci auguriamo che in quel caso sia la Regione che gli sponsor privati confermino gli impegni a favore del nostro sport e della nostra società».
Fabio Fresu
«In quell’occasione – spiega il presidente della società ossese, Angelino Cau – ci saremmo giocati la promozione soprattutto con l’Alfieri Cagliari, che nel girone A era imbattuta e a punteggio pieno. Una bella sfida, che ci sarebbe piaciuto tanto poter affrontare sul campo». Questo purtroppo non è stato possibile per lo stop, che ha lasciato tutto l’ambiente con l’amaro in bocca. «Una decisione comprensibile - aggiunge Cau - perché causata da una forza maggiore, e dalla necessità di tutelare prima di tutto le atlete e la loro salute. Ma che ci ha negato la possibilità di giocarci le nostre chance fino in fondo. Nutrivamo molta fiducia nella squadra, negli evidenti progressi mostrati dall’inizio della stagione. Per questo abbiamo deciso di fare richiesta di ripescaggio nel campionato di B2 nazionale. Pensiamo che le ragazze se lo meritino. Ovviamente ci auguriamo che in quel caso sia la Regione che gli sponsor privati confermino gli impegni a favore del nostro sport e della nostra società».
Fabio Fresu
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