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Pireddu non si annoia tra università online e vita in campagna

Pireddu non si annoia tra università online e vita in campagna

Serie D, la quarantena del difensore del Latte Dolce «Mi alleno ogni giorno e ripenso a una grande stagione»

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SASSARI. Federico Pireddu, difensore del Latte Dolce, è in quarantena come tutti i suoi colleghi. Come vive questa giornate in attesa del ritorno alla normalità? «L’ultimo ricordo che ho del calcio giocato? Sicuramente quello legato all’impresa compiuta a Torre del Greco, al successo sulla capolista Turris. Forse è anche il più bello dell'intera stagione: rivivo quel match come fosse ieri, sento quella forte emozione che univa la squadra, lo staff e la società. In questo momento ciò che mi manca di più del calcio è scendere in campo la domenica per sudare la maglia, giocare per conquistare la vittoria e poi godersela a fine partita. Ma mi mancano anche le piccole cose, come ritrovarsi il martedì all'allenamento, scambiare due chiacchiere con i compagni e lavorare sul campo. Spero di riprendere presto la nostra routine, posto che dopo il diffondersi del virus e le conseguenze che ha causato, era necessario fare sacrifici per far sì che le cose andassero meglio».

«Tutti noi abbiamo seguito le direttive date, siamo rimasti a casa – continua Pireddu – per limitare la crescita del contagio. Sembra che ci sia un miglioramento, ma dobbiamo essere consapevoli che non è finita e non è ancora arrivato il momento di abbassare la guardia. Continueremo a fare responsabilmente la nostra parte, per il bene nostro e per il bene di tutti». La sua giornata tipo in quarantena? «Ogni giorno è uguale agli altri nel programma: mattina sveglia presto, colazione e lezioni universitarie online di Scienze Motorie. Poi pranzo e guardo un po’ di tv per staccare. Se sono previste continuo a seguire le lezioni anche al pomeriggio, verso le cinque parto con l'allenamento. Doccia rinfrescante, cena e un po’ di relax magari con qualche partita alla play prima di andare a letto».

Cosa per mantenere una forma fisica adeguata? «Come detto mi alleno ogni giorno, anche perché stare sempre sul divano è davvero impossibile. Fortunatamente abitando in campagna ho la possibilità di lavorare all’aperto con gli esercizi che il prof ci manda in collaborazione con lo staff. E con il pallone, che non deve mai mancare. Con la squadra siamo sempre in contatto tramite il gruppo whatsapp, ci sentiamo spesso». E riguardo alla stagione alle spalle, qual è l’opinione del difensore del Latte Dolce? «Se mi guardo indietro – conclude Pireddu – penso che la nostra sia stata un’ottima stagione, nonostante alcuni alti e bassi di cui siamo consapevoli. Non è facile né soprattutto scontato restare sempre nelle prime posizioni e dare filo da torcere alle grandi che abbiamo incontrato. Sappiamo che si può sempre fare di più, qualcosa che a volte probabilmente ci è mancato la domenica, ma siamo ugualmente orgogliosi del nostro cammino perché è stato frutto di impegno e sacrifici».

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