Tortu “riscopre” la pista Datome scalda la mano
di Andrea Sini
Con l’avvio della Fase2 gli sportivi tornano ad allenarsi fuori da casa
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SASSARI. La borsa sulle spalle, le chiavi dell’auto in tasca, una bottiglietta d’acqua e un frutto. E finalmente si va. Una routine quotidiana ormai quasi dimenticata, che dai ieri si ripresenta con un gusto particolare. Da Cagliari a Milano, da Olbia a Verona.
Il primo giorno della Fase2, con la caduta progressiva dei limiti imposti durante il lockdown, è coinciso con la ripresa degli allenamenti – almeno quelli individuali – per tantissimi atleti in Sardegna e nel resto d’Italia. In alcune circostanze, in particolare per gli sportivi di un certo livello, il ritorno in campo non è passato inosservato. È il caso di Filippo Tortu: lo sprinter azzurro, primatista italiano dei 100 metri piani, ieri ha rimesso piede per la prima volta dopo settimane nello stadio “Stefano Borgonovo” di Giussano, a pochi chilometri da casa.
Il suo arrivo è stato salutato con una bandiera tricolore esposta su un palazzo che si affaccia sullo stadio, con alcune persone che si sono affacciate per applaudirlo e incoraggiarlo. «Un momento veramente bello ed emozionante», ha raccontato – ed è stato veramente bello tornare in pista, non solo per il rientro a una sorta di normalità, ma per la sensazione di ricominciare a correre, cosa che nell'ultimo mese ho potuto fare molto poco».
Per il giovane sprinter brianzolo con sangue gallurese, accompagnato dal suo trainer, papà Salvino, una seduta di lavoro non in pista ma soltanto sul prato, “per evitare qualsiasi rischio”.
Quella di ieri è stata la giornata del “ritorno alla vita” anche per Gigi Datome. Il capitano della nazionale azzurra di basket e punto di forza del Fenerbahce, è tornato in Sardegna da un paio di settimane dopo avere trascorso una buona parte del periodo di “reclusione” nella sua abitazione a Istanbul. Ieri, dopo tanti giorni di allenamenti in casa o in giardino, l’ex giocatore dei Boston Celtics ha potuto provare nuovamente l’ebbrezza di un tiro a canestro. Un lavoro individuale prezioso che normalmente riempie le estati dei cestisti e che in questo momento appare ancor più corroborante.
A proposito di sportivi sardi, oggi sarà la volta della quartese Dalia Kaddari: la giovanissima sprinter azzurra da oggi si presenterà al campo Coni di Cagliari per riassaggiare la pista dopo la lunga assenza forzata.
E tutto il resto dello sport? «Ora siamo al lavoro per il protocollo per gli allenamenti degli sport di squadra – ha detto ieri il ministro Vincenzo Spadafora – e per le Linee guida per la riapertura delle strutture in cui si pratica lo sport di base».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il primo giorno della Fase2, con la caduta progressiva dei limiti imposti durante il lockdown, è coinciso con la ripresa degli allenamenti – almeno quelli individuali – per tantissimi atleti in Sardegna e nel resto d’Italia. In alcune circostanze, in particolare per gli sportivi di un certo livello, il ritorno in campo non è passato inosservato. È il caso di Filippo Tortu: lo sprinter azzurro, primatista italiano dei 100 metri piani, ieri ha rimesso piede per la prima volta dopo settimane nello stadio “Stefano Borgonovo” di Giussano, a pochi chilometri da casa.
Il suo arrivo è stato salutato con una bandiera tricolore esposta su un palazzo che si affaccia sullo stadio, con alcune persone che si sono affacciate per applaudirlo e incoraggiarlo. «Un momento veramente bello ed emozionante», ha raccontato – ed è stato veramente bello tornare in pista, non solo per il rientro a una sorta di normalità, ma per la sensazione di ricominciare a correre, cosa che nell'ultimo mese ho potuto fare molto poco».
Per il giovane sprinter brianzolo con sangue gallurese, accompagnato dal suo trainer, papà Salvino, una seduta di lavoro non in pista ma soltanto sul prato, “per evitare qualsiasi rischio”.
Quella di ieri è stata la giornata del “ritorno alla vita” anche per Gigi Datome. Il capitano della nazionale azzurra di basket e punto di forza del Fenerbahce, è tornato in Sardegna da un paio di settimane dopo avere trascorso una buona parte del periodo di “reclusione” nella sua abitazione a Istanbul. Ieri, dopo tanti giorni di allenamenti in casa o in giardino, l’ex giocatore dei Boston Celtics ha potuto provare nuovamente l’ebbrezza di un tiro a canestro. Un lavoro individuale prezioso che normalmente riempie le estati dei cestisti e che in questo momento appare ancor più corroborante.
A proposito di sportivi sardi, oggi sarà la volta della quartese Dalia Kaddari: la giovanissima sprinter azzurra da oggi si presenterà al campo Coni di Cagliari per riassaggiare la pista dopo la lunga assenza forzata.
E tutto il resto dello sport? «Ora siamo al lavoro per il protocollo per gli allenamenti degli sport di squadra – ha detto ieri il ministro Vincenzo Spadafora – e per le Linee guida per la riapertura delle strutture in cui si pratica lo sport di base».
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