La Dinamo tallona Banks e ci riprova con Lacey

Nella lista della spesa c’è anche la guardia americana, a Sassari nel 2016-’17 La trattativa per tenere Evans è complicata ma non è ancora chiusa

SASSARI. Telefoni sempre caldi, computer e tablet incandescenti e un occhio alle evoluzioni legate alla pandemia. Il mercato più lungo di tutti i tempi non ha ancora ingranato le marce alte, ma è chiaro che nonostante il blocco totale delle attività e l’aleatorietà di date e format per la prossima stagione, le società hanno iniziato a muoversi. Di certo lo ha fatto la Dinamo, che fa parte della cerchia ristretta di club di serie A (ne fanno parte al massimo altre quattro squadre) che comunque vada saranno in grado di assorbire senza danni irreversibili i danni economici causati dal lungo stop.

Basi solide. La società guidata da Stefano Sardara ha già sotto contratto un pacchetto di giocatori che rappresentano un’ottima base di partenza: a disposizione di coach Pozzecco ci saranno ancora Marco Spissu e Stefano Gentile (entrambi alla terza stagione di fila in biancoblù), il centro croato Miro Bilan e il capitano Jack Devecchi, alla sua quindicesima stagione a Sassari. Da valutare la posizione del centro italo-senegalese Ousmane Diop, reduce da una buonissima stagione in serie A2 con la squadra satellite Torino. Se, come sembra scontato, la Dinamo punterà ancora sul 5+5, Diop (classe 2000) potrebbe fare un ulteriore anno in prestito, ma nella massima serie.

Tira&molla. Data per scontata la partenza di Dyshawn Pierre, che ha richieste importanti in tutta Europa, a livello di conferme la priorità dei sassaresi riguarda Dwayne Evans. L’ala americana, classe 1992, scovata da Federico Pasquini in Germania, era arrivata in Sardegna circondata da un certo scetticismo ma col tempo ha spazzato via ogni perplessità. La cattiva notizia è che, ovviamente, la sua stagione di altissimo livello ha fatto tirar su le antenne di molte società, col risultato che anche la trattativa per la sua conferma si fa più complicata. Ma non è detta l’ultima parola. Sembra invece scontata la partenza di Michele Vitali, che ha visto scadere il suo contratto (un anno secco, non 1+1 come spesso riportato) e dovrebbe prendere altre strade.

Verso i primi colpi. Come un tetris, la squadra prende forma pezzo per pezzo, ma a monte c’è ovviamente un’idea di fondo, concordata tra staff tecnico e società. Adrian Banks, da questo punto di vista, è una “prima scelta” della Dinamo. L’ex Varese, avrebbe rifiutato il rinnovo con Brindisi, ma vista l’età (1986) potrebbe decidere di volare in Giappone per un migliore “realizzo” a livello economico. Nella lista dei desideri del Banco c’è anche Trevor Lacey (1991): la combo guard americana, già alla Dinamo nel 2016-’17, dopo due anni al Lokomotiv Kuban è finito in G-League con i Wisconsin Herd, squadra satellite dei Milwaukee Bucks. Pasquini, che aveva già provato a riportarlo a Sassari la scorsa estate, potrebbe essere già sulle sue tracce.

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