La Nuova Sardegna

Sport

il calcio morde il freno 

Uno spiraglio per la serie A pensando al “modello tedesco”

Uno spiraglio per la serie A pensando al “modello tedesco”

ROMA. Il via libera come in Germania ancora non c'è, ma dal governo arrivano timidi segnali di apertura nei confronti del mondo del calcio. «Se dopo il 18 maggio i dati epidemiologici saranno...

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Il via libera come in Germania ancora non c'è, ma dal governo arrivano timidi segnali di apertura nei confronti del mondo del calcio. «Se dopo il 18 maggio i dati epidemiologici saranno positivi e confermeranno il trend di decrescita, si potrà eventualmente valutare una riapertura del campionato» ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa. La Figc, che ieri ha riunito le sue componenti per un veloce aggiornamento, prima di riconvocare il consiglio federale attende di conoscere l'esito del confronto avuto col Comitato tecnico-scientifico sul protocollo sanitario e aspetta la convocazione del premier Conte che ha annunciato di voler incontrare i vertici dello sport per stabilire un quadro condiviso per la ripresa.

Mentre in casa Milan Paolo Scaroni con una dichiarazione sibillina che aumenta la confusione («abbiamo qualche giocatore contagiato in via di guarigione»), la Lega Serie A si riunirà in assemblea mercoledì prossimo per fare il punto della situazione, anche in merito al rapporto con i licenziatari per i diritti tv del torneo per il triennio 2018-21. La relazione della task force governativa d'altronde è attesa a breve sul tavolo del ministro della Salute, Roberto Speranza, e successivamente sarà girata al Ministero dello Sport. I nodi da sciogliere ormai sono noti: cosa fare nel caso un calciatore risultasse positivo al coronavirus; disponibilità di tamponi e test sierologici; come mettere in sicurezza non solo gli atleti, ma anche chi gli sta intorno. Il “modello tedesco”, che prevede di isolare il solo giocatore che dovesse risultare positivo, mentre il resto della squadra può proseguire l'allenamento, non sarà imitato. Zampa ha affermato infatti che «per una questione di sicurezza, se risulta positivo anche solo un giocatore, anche tutti gli altri devono andare in quarantena». Intanto le squadre stanno via via tornando al lavoro con allenamenti individuali. Ieri è toccato a Torino, Fiorentina e Verona. E anche Appiano Gentile è tornato ad animarsi dopo che sono risultati tutti negativi i test sui calciatori dell'Inter. Nessun giocatore della Sampdoria si è invece andato ad allenare a Bogliasco dopo i nuovi casi positività registrati in rosa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative