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Serie A sempre meno ottimista, l’ultima parola tocca al Governo

Serie A sempre meno ottimista, l’ultima parola tocca al Governo

MILANO. È una corsa contro il tempo, ma il calcio avanza a piccoli passi e i paletti sono tanti da non consentire eccessivo ottimismo sulla ripartenza. Cruciale è cosa verrà previsto in caso di nuovi...

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MILANO. È una corsa contro il tempo, ma il calcio avanza a piccoli passi e i paletti sono tanti da non consentire eccessivo ottimismo sulla ripartenza.

Cruciale è cosa verrà previsto in caso di nuovi contagi. Il Cts ha chiarito che basta un positivo per mandare in quarantena l'intero gruppo squadra, un principio che verrà di sicuro incluso nel protocollo per gli allenamenti valido fino al 2 giugno. Se poi verrà esteso alle successive due settimane di allenamento, o ancor peggio a quando si tornerà a giocare, allora il campionato rischia di ripartire già morto, o di non partire proprio. Intanto sono sospesi anche i pagamenti delle tv, con Sky che ha chiesto uno sconto da 120 fino a 255 milioni di euro, se non si concluderanno le ultime 12 giornate. «In tutta Europa, in Germania, in Francia, in Gran Bretagna, le leghe e i broadcaster stanno affrontando insieme questa grave emergenza trovando delle soluzioni equilibrate e di interesse generale», dice il Ceo di Sky Italia, Maximo Ibarra, augurandosi alla vigilia dell'assemblea della Lega Serie A che i club «prendano in serio esame la proposta di dialogo che da settimane facciamo loro». Alcune società, fra cui Juventus e Inter, spingono per il dialogo, altre per chiedere subito l'ingiunzione di pagamento a Sky, Dazn e Img.

Il Cts ha scritto che la valutazione spetta al ministro, ma il punto finale sul destino del campionato lo metterà con ogni probabilità il premier Giuseppe Conte, come i colleghi Boris Johnson e Angela Merkel in Inghilterra e Germania del resto. Oggi c'è l'informativa a Camera e Senato del ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, che domani parteciperà alla Giunta straordinaria del Coni. Mentre si registra un nuovo incremento dei contagi in Italia dopo giorni di calo, è difficile trovare chi sbandiera ottimismo sulla fase 2 del pallone, anche se potrebbe non essere più granitico l'ultimatum del 25 maggio, quando la Uefa attende di sapere dalle federazioni con quale format definiranno le classifiche in vista delle coppe della prossima stagione.

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