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Cagliari-Nandez: accordo raggiunto

di Roberto Muretto
Cagliari-Nandez: accordo raggiunto

Nel contratto inserita la clausola rescissoria di 38 milioni. L’Inter offre Nainggolan alla Fiorentina per arrivare a Chiesa

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CAGLIARI. L’agente di Nandez, Pablo Bentancur, svela che col Cagliari è stata siglata la pace. Nel contratto del centrocampista uruguaiano è stata inserita una clausola rescissoria di 38 milioni. Manca ancora la firma perchè il documento diventi ufficiale. Ma ha anche aggiunto che con la nuova economia al ribasso causata dalla pandemia di coronavirus, le clausole lasciano il tempo che trovano. Come a dire: se il mio assistito riceverà offerte interessanti, potrebbe anche accettarle. Discorsi che verranno affrontati al momento opportuno ma sicuramente le parole del procuratore di Nandez non sono piaciute al club.

Ritorno. Difficile che Kiril Despodov resti allo Sturm Graz. L’attaccante di proprietà del Cagliari a fine stagione dovrebbe rientrare alla base considerato che il club austriaco non sembra intenzionato a riscattarlo. E non perchè il giocatore bulgaro non valga, semplicemente non ha le risorse economiche per chiudere l’operazione. La dirigenza dello Sturm si è espressa così: «Lui fa salire il livello tecnico della squadra ma è molto difficile trattenerlo qui. Vediamo più avanti».

Radja. L’Inter ha messo nel mirino Federico Chiesa e vorrebbe inserire nella trattativa con la Fiorentina Nainggolan. Ma dovrà fare i conti col centrocampista in prestito al Cagliari che ha ancora l’ambizione di giocare in un top club. Se questo non sarà possibile, difficilmente accetterà trasferimenti in società che hanno ambizioni limitate e probabilmente chiederà di restare in Sardegna. In realtà questo è il sogno del presidente Giulini che vorrebbe costruire attorno all’indo-belga la squadra del futuro, ma la trattativa con l’Inter non sarà semplice.

Ripartenza e problemi. La serie A non è ancora sicuro che ricominci, anche se rispetto a qualche giorno fa le possibilità sono aumentate. Tommaso Giulini ci crede. Il presidente lo ha detto ai microfoni di Radio Super Sound: «Stiamo provando a ripartire fra mille difficoltà. La speranza è che si possa davvero tornare in campo il 13 giugno, confidando nel fatto che la situazione migliori ancora. Sul protocollo ci sono ancora problemi. Per esempio al momento è prevista la quarantena di gruppo nel caso di un contagio, è ovvio che con questa trafila non si potrebbe rispettare la data finale del 2 agosto. Per poter finire la stagione secondo buon senso serve meno rigidità».

Il patron rossoblù ha poi parlato del futuro del calcio. «Andiamo avanti col progetto del nuovo stadio anche in un momento in cui è doloroso fare a meno del nostro pubblico. Il Cagliari ha la dimensione per stare in Serie A, mirare alla parte sinistra della classifica è un traguardo importante. Resto convinto che servirebbe un tetto ingaggi, un salary cap: solo così può aumentare la competitività delle squadre che oggi non rientrano nel ristretto novero delle big».



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