Volley, dalle dirette alla vita reale Medio Campidano sempre sul pezzo
SASSARI. A volte le cose migliori vengono fuori quando nessuno se le aspetta. E un’iniziativa, nata per tenersi in contatto e parlare della passione comune, supera i normali confini, per diventare un...
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SASSARI. A volte le cose migliori vengono fuori quando nessuno se le aspetta. E un’iniziativa, nata per tenersi in contatto e parlare della passione comune, supera i normali confini, per diventare un punto di riferimento per tutti. Così le chiacchierate di pallavolo in streaming della Volley Medio Campidano Sanluri, disponibili su facebook, hanno richiamato nel giro di poche settimane l’attenzione di tanti appassionati, della Sardegna ma non solo. L’ultimo appuntamento si è svolto pochi giorni fa, coinvolgendo alcuni fra i migliori giovani atleti del movimento isolano, Matheus Motzo, Marco Schintu, Leonardo Carta e Mattia Ganassi, ma è stato solo il punto di arrivo di un percorso iniziato un mese e mezzo fa.
«Tutto è nato per gioco da metà marzo – spiega Daniele Mancosu, vice presidente della società ed organizzatore dell’iniziativa – per l’emergenza coronavirus eravamo a casa, senza nulla da fare. Così abbiamo fatto delle dirette fra di noi, poi, grazie ai miei rapporti con alcune “vecchie glorie”, abbiamo ampliato il raggio d’azione. E loro stessi mi hanno suggerito di continuare, suggerendomi altri contatti con i quali avere uno scambio di opinioni».
Da lì sono arrivate circa una ventina di occasioni, che di volta in volta hanno coinvolto sia personaggi di spicco a livello nazionale ed internazionale come Paolo Tofoli, Valerio Vermiglio e Joel Despaigne, ma anche tantissimi esponenti del movimento regionale fra allenatori, atleti e dirigenti. Tutti pronti a scambiarsi sensazioni su come hanno vissuto questo strano periodo, ed idee sul futuro. «Una cosa alla buona – aggiunge Mancosu – solo una videochiamata suoi social, e da lì si è partito. Ma che è piaciuta, ad oggi abbiamo superato le dodicimila visualizzazioni. Io per primo mi sono stradivertito a poter parlare con rappresentati del volley di altissimo livello, con cui non avrei mai pensato di avere un confronto, ma che in realtà si sono dimostrati delle persone di grande disponibilità, infatti è risultata proprio una chiacchierata fra amici. Abbiamo potuto affrontare tanti temi, parlare dei problemi del nostro sport, e mettere in contatto fra di loro delle realtà solitamente molto distanti. Si dice spesso che in Sardegna c’è poca collaborazione fra le società, invece in tanti si sono prestati a questa cosa, ed ora anche diversi allenatori hanno iniziato ad organizzare incontri virtuali per scambiarsi informazioni ed opinioni. Forse nel nostro piccolo abbiamo smosso qualcosa».
Un palcoscenico virtuale del volley destinato a durare? «In molti ci hanno chiesto di continuare – conclude Mancosu – ma ora è il momento di tornare al lavoro, e riprendere a pensare all’attività societaria. Magari potremo pensare ad un appuntamento settimanale durante il fine settimana, dove siamo tutti un pò più liberi».
Fabio Fresu
«Tutto è nato per gioco da metà marzo – spiega Daniele Mancosu, vice presidente della società ed organizzatore dell’iniziativa – per l’emergenza coronavirus eravamo a casa, senza nulla da fare. Così abbiamo fatto delle dirette fra di noi, poi, grazie ai miei rapporti con alcune “vecchie glorie”, abbiamo ampliato il raggio d’azione. E loro stessi mi hanno suggerito di continuare, suggerendomi altri contatti con i quali avere uno scambio di opinioni».
Da lì sono arrivate circa una ventina di occasioni, che di volta in volta hanno coinvolto sia personaggi di spicco a livello nazionale ed internazionale come Paolo Tofoli, Valerio Vermiglio e Joel Despaigne, ma anche tantissimi esponenti del movimento regionale fra allenatori, atleti e dirigenti. Tutti pronti a scambiarsi sensazioni su come hanno vissuto questo strano periodo, ed idee sul futuro. «Una cosa alla buona – aggiunge Mancosu – solo una videochiamata suoi social, e da lì si è partito. Ma che è piaciuta, ad oggi abbiamo superato le dodicimila visualizzazioni. Io per primo mi sono stradivertito a poter parlare con rappresentati del volley di altissimo livello, con cui non avrei mai pensato di avere un confronto, ma che in realtà si sono dimostrati delle persone di grande disponibilità, infatti è risultata proprio una chiacchierata fra amici. Abbiamo potuto affrontare tanti temi, parlare dei problemi del nostro sport, e mettere in contatto fra di loro delle realtà solitamente molto distanti. Si dice spesso che in Sardegna c’è poca collaborazione fra le società, invece in tanti si sono prestati a questa cosa, ed ora anche diversi allenatori hanno iniziato ad organizzare incontri virtuali per scambiarsi informazioni ed opinioni. Forse nel nostro piccolo abbiamo smosso qualcosa».
Un palcoscenico virtuale del volley destinato a durare? «In molti ci hanno chiesto di continuare – conclude Mancosu – ma ora è il momento di tornare al lavoro, e riprendere a pensare all’attività societaria. Magari potremo pensare ad un appuntamento settimanale durante il fine settimana, dove siamo tutti un pò più liberi».
Fabio Fresu
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