Mertens sfida Ronaldo, è Coppa Italia show
Grandi ascolti (oltre 7 milioni) per la semifinale di sabato. Juventus e Napoli si contendono il trofeo
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ROMA. Il gigante Ronaldo, reduce da un raro errore dal dischetto, contro “pollicino” Mertens, scugnizzo adottato, fresco del record partenopeo di 122 gol, più di Hamsik e Maradona.
Il post-covid regala mercoledì una finale thrilling di Coppa Italia tra i sette volte campioni di fila contro la squadra che l'ha insidiata di più negli ultimi anni. L'Olimpico sarà deserto ma si annuncia un pienone da record in tv. Le due milanesi sono state amaramente spazzate via: Pioli recrimina per il generoso rigore dell'andata, Conte mastica amaro, rivendica una superiorità discutibile e comincia a dubitare di poter alzare un trofeo, come gli è successo in tutte le sue recenti stagioni di club.
Il primo trofeo (primo anche in Europa tra i campionati top) di un faticoso ritorno alla normalità verrà assegnato all'Olimpico in una finale che ha un solo precedente: nel 2012 il Napoli di Mazzarri fa fuori l'imbattuta Juve di Conte aggiudicandosi il titolo dopo 22 anni grazie a un rigore di Cavani e al raddoppio di Hamsik.
Ora il Napoli ci riprova. In serie A i partenopei quest'anno hanno una lunga, inspiegabile crisi, vista la qualità dell'organico, da cui si riprendono lentamente con la gestione Gattuso. La zona Champions sembra troppo lontana, ma il Napoli risale la china e infligge il 26 gennaio una dura sconfitta alla Juve: Zieliski e Insigne tracciano la strada. Il tardivo gol di Ronaldo non influisce. Questo ko, insieme alle due sconfitte con la Lazio mandano in difficoltà la Juve che solo battendo l'Inter l'8 marzo ristabilisce le priorità. Per lo scudetto c'è da contenere l'arrembante Lazio nello scontro diretto, e tenere a distanza l'Inter. Ma intanto Sarri vuole alzare il primo trofeo, dopo il ko in Supercoppa. Il tecnico conta molto sui veterani Buffon e Bonucci, ma soprattutto sul super campione Cristiano Ronaldo che intende utilizzare come attaccante centrale, in collaborazione con Dybala. Il portoghese, che ha segnato 25 gol in stagione, vuole alzare il suo 30° trofeo e all'Olimpico l'esperienza bianconera può fare la differenza. Ma Gattuso può contare su giocatori motivati, in grande crescita. Le cinque sostituzioni finora hanno inciso poco creando solo confusione, ma il clima , la condizione ancora approssimativa e la mancanza di pubblico sono fattori che possono influenzare il pronostico . I gol di Ronaldo e Mertens, le giocate sopraffine di Dybala e Insigne sono le chiavi del match, ma Sarri sa bene che il nucleo storico partenopeo, che ha lavorato a lungo con lui, è pronto a confezionargli un regalo poco gradito.
Il post-covid regala mercoledì una finale thrilling di Coppa Italia tra i sette volte campioni di fila contro la squadra che l'ha insidiata di più negli ultimi anni. L'Olimpico sarà deserto ma si annuncia un pienone da record in tv. Le due milanesi sono state amaramente spazzate via: Pioli recrimina per il generoso rigore dell'andata, Conte mastica amaro, rivendica una superiorità discutibile e comincia a dubitare di poter alzare un trofeo, come gli è successo in tutte le sue recenti stagioni di club.
Il primo trofeo (primo anche in Europa tra i campionati top) di un faticoso ritorno alla normalità verrà assegnato all'Olimpico in una finale che ha un solo precedente: nel 2012 il Napoli di Mazzarri fa fuori l'imbattuta Juve di Conte aggiudicandosi il titolo dopo 22 anni grazie a un rigore di Cavani e al raddoppio di Hamsik.
Ora il Napoli ci riprova. In serie A i partenopei quest'anno hanno una lunga, inspiegabile crisi, vista la qualità dell'organico, da cui si riprendono lentamente con la gestione Gattuso. La zona Champions sembra troppo lontana, ma il Napoli risale la china e infligge il 26 gennaio una dura sconfitta alla Juve: Zieliski e Insigne tracciano la strada. Il tardivo gol di Ronaldo non influisce. Questo ko, insieme alle due sconfitte con la Lazio mandano in difficoltà la Juve che solo battendo l'Inter l'8 marzo ristabilisce le priorità. Per lo scudetto c'è da contenere l'arrembante Lazio nello scontro diretto, e tenere a distanza l'Inter. Ma intanto Sarri vuole alzare il primo trofeo, dopo il ko in Supercoppa. Il tecnico conta molto sui veterani Buffon e Bonucci, ma soprattutto sul super campione Cristiano Ronaldo che intende utilizzare come attaccante centrale, in collaborazione con Dybala. Il portoghese, che ha segnato 25 gol in stagione, vuole alzare il suo 30° trofeo e all'Olimpico l'esperienza bianconera può fare la differenza. Ma Gattuso può contare su giocatori motivati, in grande crescita. Le cinque sostituzioni finora hanno inciso poco creando solo confusione, ma il clima , la condizione ancora approssimativa e la mancanza di pubblico sono fattori che possono influenzare il pronostico . I gol di Ronaldo e Mertens, le giocate sopraffine di Dybala e Insigne sono le chiavi del match, ma Sarri sa bene che il nucleo storico partenopeo, che ha lavorato a lungo con lui, è pronto a confezionargli un regalo poco gradito.
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