Immobile, Ronaldo poi un grande JP10 a caccia del podio
Joao Pedro, fortissimamente Joao Pedro. Il brasiliano di scuola paulista è stata la grande rivelazione del Cagliari nel campionato interrotto bruscamente dal Covid 19. E non solo per i suoi 16 gol,...
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Joao Pedro, fortissimamente Joao Pedro. Il brasiliano di scuola paulista è stata la grande rivelazione del Cagliari nel campionato interrotto bruscamente dal Covid 19. E non solo per i suoi 16 gol, ma anche per un rendimento sempre molto alto al servizio della squadra. La posizione di attaccante puro e non semplice rifinitore, lo ha lanciato nel firmamento dei bomber del torneo. Basti pensare che nella classifica dei cannonieri, davanti a lui ci sono soltanto tre giocatori: Ciro Immobile con l’astronomico bottino di 27 reti, il mostro Cristiano Ronaldo con 21 e il bulldozer Romelu Lukaku con 17 reti. Vale a dire che Jp10 è quarto alle spalle dei cannonieri delle tre squadre che guidano il campionato.
Per sottolineare ulteriormente il valore della stagione sin qui disputata dal numero 10 rossoblù va anche ricordato che da quando gioca a Cagliari era riuscito a segnare 13 reti in una occasione, ma nel campionato di serie B. Per il resto, al massimo, era arrivato a 7 reti. Ora invece, dopo aver già abbondantemente doppiato quella cifra minima, prova ad arrivare almeno a quota venti, un livello che nei quaranta campionati disputati dal Cagliari in serie A era stato raggiunto solo a Gigi Riva, tre volte, e a David Suazo.
Più difficile che Joao possa salure sul podio dei bomber di questo campionato. I tre battistrada infatti sembrano decisi a proseguire nel loro cammino fatto di tanti gol. A cominciare dal Immobile, che con le sue reti sta letteralmente trascinando la Lazio. I biancocelesti infatti ora sognano addirittura di sottrarre lo scudetto alla Juve, un’ambizione che potrà essere realizzata solo se il suo bomber continuerà a segnare con questo incredibile ritmo.
Cristiano Ronaldo, dal suo canto, in campionato anche stavolta non ha deluso la fama di fuoriclasse. I 21 gol che costituiscono l’attuale bottino, infatti, confermano la caratura straordinaria di questo campione che come avvenuto nella stagione d’esordio in Italia, ha confermato la sua fama di realizzatore, smentendo chi pensava che nel nostro calcio, anche se nella Juve, non avrebbe avuto “vita facile” come contro le difesi inglesi e spagnole.
Infine Lukaku. Arrivato in Italia perché fortissimamente voluto da Antonio Conte ma accompagnato dai dubbi della critica e dei tifosi. Invece a 17 reti ha contribuito a tenere l’Inter in alto, anche se lo scudetto, nonostante i nerazzurri debbano recuperare una gara. sembra ormai svanito.
Fra gli altri attaccanti buona stagione sinora per Ilicic dell’Atalanta (15 reti) e Caputo del Sassuolo con 13. Sotto tono, per ora, il torinista Belotti che ha firmato appena 9 reti, un bottino al di sotto delle sue ultime stagioni. (enrico gaviano)
Per sottolineare ulteriormente il valore della stagione sin qui disputata dal numero 10 rossoblù va anche ricordato che da quando gioca a Cagliari era riuscito a segnare 13 reti in una occasione, ma nel campionato di serie B. Per il resto, al massimo, era arrivato a 7 reti. Ora invece, dopo aver già abbondantemente doppiato quella cifra minima, prova ad arrivare almeno a quota venti, un livello che nei quaranta campionati disputati dal Cagliari in serie A era stato raggiunto solo a Gigi Riva, tre volte, e a David Suazo.
Più difficile che Joao possa salure sul podio dei bomber di questo campionato. I tre battistrada infatti sembrano decisi a proseguire nel loro cammino fatto di tanti gol. A cominciare dal Immobile, che con le sue reti sta letteralmente trascinando la Lazio. I biancocelesti infatti ora sognano addirittura di sottrarre lo scudetto alla Juve, un’ambizione che potrà essere realizzata solo se il suo bomber continuerà a segnare con questo incredibile ritmo.
Cristiano Ronaldo, dal suo canto, in campionato anche stavolta non ha deluso la fama di fuoriclasse. I 21 gol che costituiscono l’attuale bottino, infatti, confermano la caratura straordinaria di questo campione che come avvenuto nella stagione d’esordio in Italia, ha confermato la sua fama di realizzatore, smentendo chi pensava che nel nostro calcio, anche se nella Juve, non avrebbe avuto “vita facile” come contro le difesi inglesi e spagnole.
Infine Lukaku. Arrivato in Italia perché fortissimamente voluto da Antonio Conte ma accompagnato dai dubbi della critica e dei tifosi. Invece a 17 reti ha contribuito a tenere l’Inter in alto, anche se lo scudetto, nonostante i nerazzurri debbano recuperare una gara. sembra ormai svanito.
Fra gli altri attaccanti buona stagione sinora per Ilicic dell’Atalanta (15 reti) e Caputo del Sassuolo con 13. Sotto tono, per ora, il torinista Belotti che ha firmato appena 9 reti, un bottino al di sotto delle sue ultime stagioni. (enrico gaviano)
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