Il Cagliari torna a casa Domani sarà corrida
di Stefano Ambu
Dopo la vittoria ritrovata con la Spal, alla Sardegna Arena la sfida con il Toro Fuori Pisacane, Zenga punta su Ceppitelli, Klavan, Walukiewicz e Cacciatore
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CAGLIARI. Prove tecniche di Sardegna Arena a due giorni dal match del ritorno a casa dopo due giornate di trasferte. Ieri ultimo test per immergersi di nuovo nell'atmosfera del campo calcato l'ultima volta il primo di marzo nella gara con la Roma, quella che costò la panchina a Rolando Maran: riscaldamento, tattica, tanto pallone. E qualche indicazione in più su chi sta bene e chi sta così così.
Oggi si torna ad Asseminello. Poi domani sarà Cagliari-Torino. Con due punti, sulla carta, a favore. Primo, l'entusiasmo a mille dopo la ritrovata vittoria con la Spal. Secondo, la squadra non dovrà sottoporsi a due viaggi più partita in una giornata come accaduto per le trasferte di Verona e Ferrara. Ci sono però problemi e incidenti. L'ultimo è quello capitato a Pisacane: il difensore partenopeo, appena promosso centrale e leader della difesa, dovrà stare fuori almeno tre settimane. Tempi non certi: dovrà aspettare che passi il dolore e verificare che la frattura alle due costole si risistemi.
Sabato ci sarà di nuovo Ceppitelli, al ritorno dalla squalifica. Ma Zenga perde un pezzo importante della sua squadra: Pisacane è l'unico difensore della squadra che può essere affiancato agli attaccanti "piccoli" delle formazioni avversarie. L'unico che gli assomiglia è il Primavera Carboni. Che però ha giusto un paio di minuti di esperienza in prima squadra. Gli altri sono i "lunghi" Ceppitelli, Klavan e Walukiewicz, forse tutti titolari contro i granata. Più Cacciatore che, nella difesa a tre, può fare il "destro". Ma è totalmente diverso da Pisacane.
A centrocampo proprio la vittoria con la Spal potrebbe suggerire prudenza con il recupero di Nainggolan anche se il belga è rientrato parzialmente in gruppo. Rischiare il suo impiego, a questo punto, potrebbe essere un azzardo. Anche perché il reparto può contare sul ritorno di Cigarini, "fresco" dopo la squalifica. E c'è Rog che, a modo suo, sta facendo il Nainggolan, vedi anche tiro finale contro la Spal. Da valutare Pereiro, impiegato come attaccante contro il Verona: anche lui potrebbe saltare il Torino e tornare a luglio con il Bologna. In ripresa anche Oliva. Passi da gigante, intanto, anche per Faragò, giocatore ideale per il 3-5-2. In attacco quotazioni che salgono per Ragatzu. Ma Zenga si sta rendendo conto che può essere molto utile a partita iniziata.
Cagliari che riabbraccia la Sardegna Arena. Ma a porte chiuse: l'ultima con la Roma era stata giocata con il pubblico sugli spalti. E invece sabato le persone che potranno oltrepassare i cancelli dello stadio saranno appena trecento, giocatori e arbitri compresi. Ancora senza riscontro l'appello del presidente del Cagliari Tommaso Giulini: dove i dati epidemiologici lo consentono, meglio aprire. Perché il pubblico è una componente essenziale del calcio.
Oggi si torna ad Asseminello. Poi domani sarà Cagliari-Torino. Con due punti, sulla carta, a favore. Primo, l'entusiasmo a mille dopo la ritrovata vittoria con la Spal. Secondo, la squadra non dovrà sottoporsi a due viaggi più partita in una giornata come accaduto per le trasferte di Verona e Ferrara. Ci sono però problemi e incidenti. L'ultimo è quello capitato a Pisacane: il difensore partenopeo, appena promosso centrale e leader della difesa, dovrà stare fuori almeno tre settimane. Tempi non certi: dovrà aspettare che passi il dolore e verificare che la frattura alle due costole si risistemi.
Sabato ci sarà di nuovo Ceppitelli, al ritorno dalla squalifica. Ma Zenga perde un pezzo importante della sua squadra: Pisacane è l'unico difensore della squadra che può essere affiancato agli attaccanti "piccoli" delle formazioni avversarie. L'unico che gli assomiglia è il Primavera Carboni. Che però ha giusto un paio di minuti di esperienza in prima squadra. Gli altri sono i "lunghi" Ceppitelli, Klavan e Walukiewicz, forse tutti titolari contro i granata. Più Cacciatore che, nella difesa a tre, può fare il "destro". Ma è totalmente diverso da Pisacane.
A centrocampo proprio la vittoria con la Spal potrebbe suggerire prudenza con il recupero di Nainggolan anche se il belga è rientrato parzialmente in gruppo. Rischiare il suo impiego, a questo punto, potrebbe essere un azzardo. Anche perché il reparto può contare sul ritorno di Cigarini, "fresco" dopo la squalifica. E c'è Rog che, a modo suo, sta facendo il Nainggolan, vedi anche tiro finale contro la Spal. Da valutare Pereiro, impiegato come attaccante contro il Verona: anche lui potrebbe saltare il Torino e tornare a luglio con il Bologna. In ripresa anche Oliva. Passi da gigante, intanto, anche per Faragò, giocatore ideale per il 3-5-2. In attacco quotazioni che salgono per Ragatzu. Ma Zenga si sta rendendo conto che può essere molto utile a partita iniziata.
Cagliari che riabbraccia la Sardegna Arena. Ma a porte chiuse: l'ultima con la Roma era stata giocata con il pubblico sugli spalti. E invece sabato le persone che potranno oltrepassare i cancelli dello stadio saranno appena trecento, giocatori e arbitri compresi. Ancora senza riscontro l'appello del presidente del Cagliari Tommaso Giulini: dove i dati epidemiologici lo consentono, meglio aprire. Perché il pubblico è una componente essenziale del calcio.
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