Zenga carica il Cagliari: «Un pari... europeo, dobbiamo crederci»

Il tecnico sorride per il risultato di Bologna nonostante i nuovi infortuni «E pensare che Simeone volevo cambiarlo 20 minuti prima»

BOLOGNA. Soddisfatto, certo, e non potrebbe essere altrimenti. Terzo risultato utile di fila dopo una lunga astinenza di risultati e di cacio, causa covid, e Walter Zenga il sorriso ritrovato a Ferrara lo ha conservato anche a Bologna nel dopopartita, affrontato spalla a spalla con l’amico Sinisa Mihailovic.

Che contesta il gol dei rossoblù, a Bologna in bianco, per un fuorigioco non proprio passivo di Joao Pedro. «Ma no, anzi si è davvero tolto di mezzo», ha risposto l’”uomo ragno”, che ha speso splendide parole per il suo portiere («Cragno è un patrimonio del Cagliari e tornerà utile anche al ct azzurro Mancini») e per Giovanni Simeone. «Ha segnato per la quarta volta in quattro gare – ha detto l’allenatore del Cagliari –, per una punta penso sia indiscutibilmente bello. E pensare che volevo tirarlo fuori 20 minuti prima, invece con i cambi è stato un problema...».


«Potevi farlo lo stesso, avreste giocato in dieci», ha replicato Mihailovic, comunque prodigo di complimenti per i sardi. E Zenga ha approfondito: «Ci sono stati gli infortuni, i cambi sono cinque ma li puoi fare solo in tre momenti, quindi...». Ma il sorriso è rimasto, sul volto dell’ex portiere azzurro, che pensa già al più immediato impegno futuro («Il pareggio è positivo, contro un buon Bologna, ma io e Sinisa ci conosciamo a menadito, è stata una partita a scacchi. E domenica c’è l’Atalanta...» riuscendo comunque a guardare anche oltre: «Un posto in Europa? Alla fine del campionato mancano ancora nove giornate, ci sono ancora 27 punti a disposizione. Sono tanti. Bisogna crederci sì, bisogna sempre crederci, e se non si gioca per vincere è inutile giocare». (mac)
 

WsStaticBoxes WsStaticBoxes