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«Che gioia fare gol e salvare l’Olbia»

Ogunseye si commuove e saluta la città. Giocherà con il Cittadella

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OLBIA. Il gol più bello in maglia bianca? Ogunseye non ha dubbi: «Avevo già segnato all’ultima partita in campionato in casa, ma il mio obbiettivo era farlo anche nei playout ed è stato bellissimo segnare al 92esimo e salvare l’Olbia».

Due giorni dopo il pareggio con la Giana Erminio valso la salvezza, «Robertone» Ogunseye si congeda dall’Olbia con una conferenza stampa. «Un saluto alla città e alla gente che mi ha sempre sostenuto». Il centravanti aveva firmato a gennaio con il Cittadella, che raggiungerà però solo a fine estate. E allora è l’occasione per ripercorrere gli ultimi secondi degli ultimi novanta minuti con la divisa bianca: «In quel momento ero stremato ma quando ho visto il pallone di Pennington arrivare ho avuto la forza per saltare» e menomale. Il resto è storia nota, con la squadra festante e lui, quasi immobile, «ho pensato a correre ma davvero non ce la facevo più, ed ero incredulo, frastornato».

Trentuno reti in poco più di 90 presenze. Era arrivato dal Prato nel gennaio 2017: «Calcisticamente e come ragazzo, sono cresciuto molto. Quando sono arrivato avevo 21 anni, ora vado via che ne ho 25, mi porto via un grande bagaglio da Olbia».

Si aprono le porte del Cittadella, tra le squadre protagoniste ai vertici della serie B. Timori? «No, sono molto carico». Al suo fianco il presidente Alessandro Marino, orgoglioso del suo goleador, sorriso disteso per la salvezza in tasca. «Non ero d’accordo con la formula dei playout e non ho cambiato idea ora solo perché abbiamo vinto» commenta, prima dei doverosi complimenti a squadra e staff.

Adesso c’è una nuova stagione programmare, «prima dovremmo capire le riforme e le nuove regole», con una squadra da riformare. Sono scaduti tredici contratti, otto di questi prestiti dal Cagliari e da altre squadre. «Per tutti valuteremo cosa fare, di sicuro posso già dire che proverò a trattenere Giandonato», in poco tempo diventato perno del centrocampo olbiese. Contratto scaduto anche per l’allenatore, Oscar Brevi: «L’accordo iniziale era di sederci a parlare a fine stagione con la salvezza acquisita. Lo faremo già in questa settimana. Personalmente, posso dire che mi sono trovato bene, è una persona pragmatica, siamo simili».

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